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Cinque milioni di bambini nati grazie a tecniche di riproduzione assistita

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Cinque milioni di bambini nati grazie a tecniche di riproduzione assistita

Secondo i dati del Comitato Internazionale per il monitoraggio delle tecniche di riproduzione assistita (ICMART), dalla nascita di Louise Brown nel 1978, la prima persona al mondo nata attraverso la fertilizzazione in vitro, ad oggi cinque milioni di bambini hanno visto la luce grazie a queste tecniche.

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Dal 1990 ci sono state 90mila nascite in tutto il mondo grazie alla riproduzione assistita e dieci anni più tardi il numero era già salito a 900mila.  Dal 2007 si stima che il numero sia salito ulteriormente fino ad arrivare ad un milione e mezzo di nuovi nascituri. Questo dato si riferisce solo a Paesi che trasmettono i dati all’ICMART. Al milione e mezzo vanno poi aggiunti altri 900mila bambini nati nei Paesi che non fanno parte del Comitato internazionale.

“Questi risultati confermano che esistono nel mondo più di cinque milioni di bambini nati grazie alla riproduzione assistita di cui la metà nati negli ultimi sei anni e che il numero è lo stesso degli abitanti di alcuni Stati degli USA, come il Colorado, o di quelli del Libano o dell’Irlanda. È un successo grandissimo per la medicina”, ha affermato Richard Kennedy, uno dei membri del comitato direttivo della Federazione Internazionale delle Società che si occupano  di riproduzione assistita (IFFS).

La IFFS, rappresentando più di cinquanta società di fertilità in tutto il mondo, è la principale organizzazione internazionale che si occupa di fertilità. Nata nel 1951, il suo obiettivo è sviluppare ricerche, diffondere studi e incoraggiare una maggiore cura dei pazienti con problemi di fertilità.

Chiara Laganà

Fonte: American Society for Reproductive Medicine