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Biopsia testicolare e recupero di spermatozoi

Parere degli esperti |time pubblicato il
Biopsia testicolare e recupero di spermatozoi

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Dal 1994 si sono ottenute nascite ritenute fino ad allora impossibili; questa data segna infatti il momento in cui è stato possibile utilizzare spermatozoi prelevati inizialmente dall’epididimo e successivamente direttamente dal testicolo. Il prelievo di spermatozoi testicolari può essere effettuato con diverse tecniche: aspirazione percutanea degli spermatozoi dall’epididimo (Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration, PESA), prelievo microchirurgico degli spermatozoi epididimali (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration, MESA), (aspirazione percutanea degli spermatozoi dai testicoli (Percutaneous Testicular Sperm Aspiration, TESA), o attraverso il prelievo degli spermatozoi direttamente dal testicolo (Testicular Sperm Extraction, TESE). Tutte richiedono una procedura di laboratorio lunga e laboriosa. I campioni di tessuto testicolare devono infatti essere processati in modo da permettere agli spermatozoi eventualmente presenti di liberarsi dai tubuli seminiferi. Basandosi sul successo dell’utilizzo di spermatozoi testicolari freschi, è aumentato l’interesse verso l’utilizzo di campioni congelati. Il poter crioconservare spermatozoi testicolari permette di effettuare il prelievo in una fase diagnostica in modo da valutare l’effettiva presenza di spermatozoi nei testicoli di soggetti con condizione seminale di azoospermia. La crioconservazione degli spermatozoi recuperati mediante le tecniche chirurgiche sopra descritte si è rivelata una tecnica estremamente utile nel trattamento dei pazienti che si sottopongono a un prelievo testicolare producendo gravidanze dopo cicli ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi). Il successo della tecnica di microiniezione degli ovociti, oltre a migliorare notevolmente i risultati della TESE nelle azoospermie, ha reso possibile l’ottenimento di gravidanze in pazienti con problematiche di azoospermia secretoria, prelevando i gameti maschili direttamente dal testicolo.

L'estrazione di spermatozoi testicolari (TESE) fu introdotta come procedura per recuperare spermatozoi nelle azoospermie ostruttive dove una precedente aspirazione microchirurgica degli spermatozoi dall'epididimo (MESA) aveva fallito. La TESE può essere singola o multipla, cioè con più sedi di prelievo dallo stesso testicolo; solitamente si esegue in anestesia locale. Le complicanze chirurgiche della TESE sono abitualmente quelle comuni agli interventi di piccola chirurgia scrotale: ematomi, infezioni, dolore ecc. Nelle azoospermie ostruttive è di solito sufficiente un unico prelievo dal quale si ottengono spermatozoi adeguati per qualità e numero per crioconservazione e per successive ICSI. Di regola il recupero è ottimo (con positività prossima al 100%) e idoneo alla crioconservazione con minima perdita di parenchima testicolare.

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La TESE è una procedura raccomandata nelle azoospermie non ostruttive, in quanto in queste ultime il recupero dei gameti è possibile solo dai tubuli seminiferi (quindi dal testicolo), pertanto la TESE risulta significativamente migliore rispetto alle tecniche percutanee, fornendo spermatozoi per la ICSI in buona percentuale. Nelle azoospermie non ostruttive la TESE multipla, ovvero con prelievi in differenti zone del testicolo, sembra migliorare il tasso di successo complessivo rispetto a quella singola. In questo tipo di azoospermie, contrariamente da quelle ostruttive, la percentuale media di recupero positivo è attorno al 50%, quindi il rischio di non poter eseguire la ICSI è significativo. Sarebbe opportuno per il medico avere a disposizione prima dell'intervento alcuni elementi predittivi di recupero positivo di spermatozoi, come per esempio il volume testicolare; il valore di FSH (ormone follicolo stimolante) così come l'inibina B sono i marcatori di spermatogenesi normale più utilizzati.

Lo sviluppo delle tecniche di riproduzione assistita è stato un potenziale sostegno per aiutare le coppie a concepire, rivoluzionando in pochi anni il trattamento della sterilità di coppia. All’inizio degli anni ’90, l’introduzione della tecnica ICSI ha segnato un progresso storico rendendo possibile la gravidanza a coppie con partner maschile con grave oligospermia, che fino ad allora potevano soltanto ricorrere all’adozione o alla fecondazione con il seme di un donatore.

In breve tempo, l’impiego di tecniche di prelievo di spermatozoi direttamente dall’apparato genitale maschile, associate alla ICSI, ha permesso il trattamento anche di coppie con partner maschile privo di spermatozoi nell’eiaculato. Molti pazienti azoospermici possono essere sottoposti con successo a prelievo testicolare di spermatozoi e successiva ICSI. Recentemente c’e stato un incremento dell’interesse per la crioconservazione degli spermatozoi recuperati da TESE in quanto questo permette di avere la sicurezza della presenza degli spermatozoi, in numero sufficiente prima di iniziare con il ciclo ICSI, inoltre è possibile eseguire più cicli con il materiale recuperato e crioconservato da un prelievo evitando di sottoporre il paziente a ripetute biopsie testicolari.

Questa tecnologia è vantaggiosa per tutti gli uomini con problematiche di azoospermia ostruttiva o non ostruttiva, con disturbi eiaculatori, lesioni del midollo spinale o eiaculazione retrograda come spesso accade nei pazienti diabetici.

Floris Marcella - Medico presso il Servizio di Ostetricia e Ginecologia; Diagnosi Prenatale e Preimpianto-Terapia Fetale, Ospedale Regionale per le Microcitemie, Cagliari

Bibliografia di riferimento

  • Borini A, Ubaldi FM. Medicina della Riproduzione Umana. CIC Edizioni Internazionali, 2010.
  • Palermo GD, Schlegel PN, Colombero LT, et al. Testicular sperm extraction with intracytoplasmic sperm injection for non obstructive azoospermia. Urology 1997;49:435-40.
  • Vernaeve V, Bonduelle M, Tournaye H, et al. Pregnancy outcome and neonatal data of children born after ICSI using testicular sperm in obstructive and non-obstructive azoospermia. Hum Reprod 2003;18(10):2093-7.