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Alcol e infertilità maschile

Parere degli esperti

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Alcol e infertilità maschile
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

L’alcol danneggia molti organi e interferisce con molte funzioni vitali. Tuttavia molto dipende da quanto, da cosa e da quando (in quale età o periodo della vita) si beve. Purtroppo, però, valutare l'effetto specifico dell'alcol sull’infertilità è difficile, perché chi beve spesso fuma e ha cattive abitudini alimentari, ha cioè uno stile di vita che complessivamente incide in modo negativo sulla fertilità. L’apparato riproduttivo maschile è composto da tre organi che interagiscono tra di loro per la produzione di testosterone e di conseguenza degli spermatozoi: l’ipotalamo (situato al centro del cervello), l’ipofisi (situata alla base del cervello) e i testicoli. Dato il loro funzionamento strettamente correlato sono definiti anche asse ipotalamico-ipofisario-gonadico. L’ipotalamo rilascia l’ormone del rilascio delle gonadotropine (GnRH) nei vasi sanguigni che lo collegano all’ipofisi, che a sua volta libera nel flusso sanguigno l’ormone luteinizzante (LH) e l’ormone follicolo-stimolante (FSH). LH e FSH in circolo arrivano fino ai testicoli che, in risposta allo stimolo, rilasciano testosterone. Quando il livello di testosterone nel sangue aumenta, l’ipofisi risponde meno allo stimolo esercitato dall’ormone del rilascio delle gonadotropine: di conseguenza, diminuiscono anche gli ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante e il livello di testosterone cala. Questo processo è chiamato meccanismo di feedback negativo (è cioè una inibizione automatica). Se, viceversa, la produzione di testosterone diminuisce, l’ipofisi diviene più reattiva agli stimoli del GnRH e aumenta il rilascio di LH e di FSH, che a loro volta stimolano la produzione di testosterone. L’alcol può interferire con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali e questo causa una riduzione della fertilità sia nell’uomo sia nella donna [1]. L’alcol ostacola il funzionamento dell’intero sistema e causa infertilità, impotenza e alterazione delle caratteristiche sessuali secondarie.

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A livello testicolare il consumo di alcol è associato a una modificazione strutturale dei testicoli (atrofia dovuta a diversi fattori tra cui, soprattutto, la perdita di cellule spermatiche e la riduzione del diametro dei tubuli seminiferi), a una diminuzione della produzione di testosterone (l'acetaldeide, il metabolita dell'etanolo, sembra avere un effetto tossico sulle cellule di Leydig, deputate, appunto, alla produzione di testosterone); vengono influenzate anche le cellule di Sertoli [2] che svolgono un ruolo importante nella maturazione degli spermatozoi. Secondo alcuni studi, in dosi elevate – equivalenti a più di 80 grammi al giorno, cioè a più di un litro di vino al giorno – si può arrivare, all’arresto del processo di maturazione [3,4].

A livello centrale, il consumo di alcol è stato correlato a uno scompenso nella funzione di LH e FSH dovuto probabilmente a un’interferenza nell'attività del GnRH. Uno studio [5] ha valutato 66 soggetti non fumatori e non consumatori di droghe che avessero consumato per almeno un anno 180 ml di alcol/die, per almeno 5 giorni a settimana, con un gruppo di soggetti di controllo di pari caratteristiche, ma che non consumassero alcol. Nei soggetti alcolisti è stato evidenziato un significativo aumento di FSH, LH ed estrogeni e una significativa riduzione dei livelli di testosterone. Per quanto riguarda l’esame del liquido seminale, sono state evidenziate rilevanti riduzioni del volume dell’eiaculato, della conta spermatica [6] e della percentuale di spermatozoi morfologicamente normali. Risultati simili erano già stati riportati, suggerendo che la prolungata assunzione di alcol possa causare una condizione di ipogonadismo primario. È necessario quindi tener conto dei rischi associati al consumo di alcol, non solo per gli effetti sullo stato di salute generale, ma anche per quelli provocati alla sfera sessuale e riproduttiva maschile.

Gianluca Dani - U.O.S.D. Fisiopatologia della Riproduzione e Andrologia, Ospedale “Sandro Pertini”, Roma

Bibliografia

  1. Gordon GG, Altman K, Southren AL, et al. The effect of alcohol administration on sex hormone metabolism in normal men. N Engl J Med 1976;295:793-7.
  2. Zhu Q, Van Thiel DH, Gavaler JS. Effect of ethanol on rat Sertoli cell function: studies in vitro and in vivo. Alcohol Clin Exp Res 1997;21:1409-17.
  3. Emanuele MA, Wezeman F, Emanuele NV. Alcohol’s effects on female reproductive function. Alcohol Res Health 2002;26(4):274-81.
  4. Emanuele MA, Emanuele NV. Alcohol’s effects on male reproduction. Alcohol Health Res World 1998; 22(3):195-201.
  5. Muthusami KR, Chinnaswamy P. Effect of chronic alcoholism on male fertility hormones and semen quality. Fertil Steril 2005;84(4):919-24.
  6. Villalta J, Ballescà JL, Nicolás JM, et al. Testicular function in asymptomatic chronic alcoholics: relation to ethanol intake. Alcohol Clin Exp Res 1997;21(1):128-33.

 

 

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