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Infertilità: quanto la conosci? I risultati.

Le seguenti sono le risposte al questionario con alcuni brevi approfondimenti sugli argomenti affrontati dalle domande.

1) Quale pensi sia la definizione corretta di infertilità, per una coppia?

  • Non avere figli dopo sei mesi di rapporti sessuali non protetti
  • Non avere figli dopo un anno o più di rapporti sessuali non protetti
  • Non avere figli dopo almeno due anni di rapporti sessuali non protetti

Spiegazione: una condizione di infertilità si verifica se, dopo un anno di rapporti sessuali consumati senza usare metodi anticoncezionali (rapporti non protetti), non si è ottenuta una gravidanza. Si tratta di un criterio riconosciuto da tutti gli specialisti e lo stesso Ministero della Salute (link), nel suo Rapporto Annuale, ha ribadito che chi vuole avere un figlio e non ci riesce dopo un anno di rapporti sessuali regolari non protetti, deve pensare ad una condizione di infertilità e sarebbe opportuno che si rivolgesse a un centro specializzato per inquadrare meglio il problema. Questa raccomandazione è di fondamentale importanza perché tardare ad affrontare il problema può rendere difficile risolverlo.

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2) Sai in quale percentuale l’infertilità di una coppia è dovuta a problemi della donna?

  • 10%
  • 30%
  • 50%
  • 70%

Spiegazione: in generale, si indica in un 30% la percentuale di casi di infertilità attribuibile a problemi della donna, ma da una popolazione all’altra può variare. Ad esempio, nel Rapporto Annuale del Ministero della Salute sull'infertilità e il suo trattamento (link) si riportano percentuali diverse, a seconda del tipo di trattamento applicato. Fra i quadri gestiti con procedure più semplici, la percentuale di infertilità dovuta ad alterazioni della funzione riproduttiva della femmina era del 29,3%, mentre fra quelli nei quali sono state applicate tecniche più avanzate, la quota attribuibile a problemi della donna era superiore al 39%.

2.1) Quali, fra le seguenti, sono le due cause più frequenti di infertilità nella donna?

Spiegazione: tutte quelle elencate sono possibili cause di infertilità nella donna. Di esse, le più frequenti sono l’età avanzata e la presenza della Sindrome dell’Ovaio Policistico. La fertilità nella donna diminuisce già dopo i 30 anni e, dopo i 35 anni, la probabilità di concepire  un figlio è sensibilmente ridotta. Molti sono i motivi per i quali l’età riduce la fertilità: dalla riduzione della riserva ovarica, alla maggiore probabilità che, col passare degli anni si presentino malattie e danni che riguardano l’apparato riproduttivo. Non bisogna comunque dimenticare che, circa l’effetto sull'infertilità, l’età anagrafica, cioè quella definita dall’anno di nascita, non sempre corrisponde all'età biologica, cioè al grado di invecchiamento della funzione riproduttiva. Per chiarire eventuali dubbi in merito, vanno eseguiti opportuni esami. La sindrome dell’ovaio policistico è, in molte casistiche, la seconda causa di infertilità delle donne. Meno frequenti sono i casi di infertilità dovuti a endometriosi  e a fibromi.

2.2) Quali dei seguenti fattori pensi che influenzino negativamente la fertilità nella donna?

Spiegazione: l’età è talmente importante per lo sviluppo dell’infertilità, che è sia una sua causa, che un fattore di rischio del suo sviluppo. Altri fattori che possono aumentare la probabilità che una donna non sia fertile, sono: Obesità e riproduzione, il fumo  e le sollecitazioni psicologiche, come lo stress.

3) Sai in quale percentuale l’infertilità di una coppia è dovuta a problemi dell’uomo?

  • 10%
  • 30%
  • 50%
  • 70%

Spiegazione: generalmente si tende a considerare del 30% la percentuale di casi di infertilità dovuti a problemi dell’uomo. Tale dato può variare, in relazione alle popolazioni considerate. Infatti, nel Rapporto Annuale del Ministero della Salute sull'infertilità e il suo trattamento (link) si riportano percentuali diverse, di casi di infertilità dovuti a problemi del’uomo, a seconda del tipo di trattamento applicato. Fra i quadri gestiti con procedure più semplici, la percentuale di infertilità dovuta ad alterazioni della funzione riproduttiva del maschio era del 19.7%, mentre fra quelli nei quali sono state applicate tecniche più avanzate, la quota attribuibile a problemi dell’uomo era superiore al 26%.

3.1) Quali, fra le seguenti, sono le due cause più frequenti di infertilità nell’uomo (barrare due delle cause elencate)? 

Spiegazione: il 25-40% dei maschi infertili soffre di varicocele, una malattia che si sviluppa soprattutto, ma non solo, in adolescenti e giovani ed è caratterizzata da dilatazione delle vene dei testicoli e da un aumento della temperatura nell’area dei testicoli e dello scroto. D’altra parte, in una percentuale molto alta di maschi con problemi di fertilità, fino al 44%, non si riesce a individuare la causa del problema.

3.2) Quali dei seguenti fattori pensi che influenzino negativamente la fertilità nell’uomo?

  • Età
  • Consumo abituale di alcool
  • Fumo
  • Consumo di stupefacenti
  • Tutti i precedenti

Spiegazione: l’età e le abitudini di vita possono influenzare molto negativamente la funzione riproduttiva del maschio. Per quanto riguarda l’età, gli effetti sullo sviluppo dell’infertilità sono vari e dipendono da abitudini di vita e influenze dell’ambiente.

4) Sai in quale percentuale l’infertilità di una coppia è dovuta a problemi sia della donna che dell’uomo?

  • 10%
  • 30%
  • 50%
  • 70%

Spiegazione: in un 30% dei casi, l’infertilità di una coppia non è attribuibile a problemi di uno solo dei suoi membri, ma di tutti e due. Questa percentuale può variare, anche ampiamente, da una casistica all'altra. Il Rapporto Annuale del Ministero della Salute sull'infertilità e il suo trattamento (link) riportano percentuali diverse, di casi di infertilità dovuti a problemi di tutti e due i membri della coppia, a seconda del tipo di trattamento applicato. Fra i quadri gestiti con procedure più semplici, la percentuale di infertilità dovuta ad alterazioni della funzione riproduttiva sia del maschio che della femmina era del 13.3%, mentre fra quelli nei quali sono state applicate tecniche più avanzate, la quota attribuibile a problemi dell’uomo era del 18.4%.

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