Procedure di raccolta degli spermatozoi

Procedure di raccolta degli spermatozoi

Esistono varie procedure per raccogliere gli spermatozoi. Quella più ampiamente usata consiste nella raccolta di sperma eiaculato dopo masturbazione. Se c’è un problema di eiaculazione retrograda gli spermatozoi possono essere ottenuti dalle urine e nel caso di soggetti paralizzati si può ricorrere a una tecnica denominata elettro-eiaculazione. Ulteriori procedure consistono nell’aspirazione o nell’estrazione degli spermatozoi dall’epididimo o dai testicoli, di seguito quelle più spesso usate:

  • aspirazione percutanea epididimale degli spermatozoi, in inglese “Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration”, abbreviato in PESA;
  • aspirazione microchirurgica epididimale degli spermatozoi, in inglese “Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration”, abbreviato in MESA;
  • aspirazione testicolare degli spermatozoi, in inglese “Testicular Sperm Aspiration”, abbreviato in TESA;
  • estrazione testicolare degli spermatozoi, in inglese “Testicular Sperm Estraction”, abbreviato in TESE.

L’aspirazione percutanea epididimale degli spermatozoi (PESA) può essere facilmente eseguita in ambulatorio, è più rapida, meno costosa ed espone a un minore rischio di complicanze, rispetto alla MESA, ma richiede comunque molta attenzione per evitare di danneggiare gli organi attraversati dall’ago per raggiungere l’epididimo. È eseguita in anestesia locale o regionale e consiste, infatti, nell’inserimento di un ago fino all’epididimo, dal quale sono aspirati gli spermatozoi. L’aspirazione microchirurgica epididimale degli spermatozoi (MESA) consiste, come dice il nome, nella raccolta dei gameti maschili dall’epididimo mediante un intervento di microchirurgia. Il suo limite maggiore è di essere piuttosto invasiva ed è anche costosa. D’altra parte, oltre a permettere di raccogliere gli spermatozoi, essa fornisce una visione completa dell’interno dello scroto e quindi aiuta nel formulare una diagnosi. Per eseguirla è necessario somministrare un’anestesia e si usano strumenti che permettono di amplificare la visione dei dettagli anatomici. L’aspirazione testicolare degli spermatozoi (TESA) può essere utilizzata per recuperare i gameti maschili da utilizzare in tecniche di PMA o anche per avere campioni di cellule e di tessuto utili a definire la diagnosi. A seconda del tipo di ago impiegato, può essere eseguita o meno l’anestesia e la scelta dell’ago, a sua volta, dipende dagli obiettivi della procedura: prevalentemente di raccolta degli spermatozoi o anche di diagnosi della causa dell’infertilità. Si tratta di un esame meno invasivo di altri eseguiti sui testicoli e spesso il soggetto sottoposto a TESA ha meno dolore di quello che si aspetta. D’altra parte, la procedura può suscitare una certa ansia e quindi è fondamentale che il personale sanitario la illustri bene, prima di eseguirla, e rassicuri la persona mentre la esegue. L’estrazione testicolare di spermatozoi (TESE) può essere eseguita con intervento chirurgico tradizionale o con uno di microchirurgia (mTESE). Quest’ultimo presenta il vantaggio di valutare con un microscopio, durante l’intervento, quali sono i tubuli seminiferi più grandi nei quali si dovrebbe trovare un maggior numero di spermatozoi. Inoltre, rispetto alla TESA, TESE e mTESE permettono di avere una visione dettagliata del tessuto dei testicoli e, quindi, di fornire elementi per la diagnosi. Un ulteriore vantaggio di questa procedura è quello di dare la possibilità di prelevare campioni di tessuto del testicolo, da sottoporre a crioconservazione, per eseguire procedure di PMA, come la ICSI, a distanza di tempo.

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Tommaso Sacco

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