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Dopo un’accurata anamnesi e una visita mirata a valutare gli organi genitali maschili, nel caso in cui si confermi il sospetto di un’infertilità del maschio della coppia, si eseguono esami specifici relativi allo sperma. Abitualmente si eseguono su un campione di sperma raccolto dopo almeno 36-72 ore di astinenza da rapporti sessuali. Tale campione può essere ottenuto con la masturbazione, ma c’è anche la possibilità di raccoglierlo con un preservativo apposito durante un rapporto sessuale. Nel caso lo sperma venga raccolto al domicilio, spesso si richiede di portarlo al centro di riferimento il più rapidamente possibile.

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Prima di passare alla visione diretta del campione con microscopio, si valutano le caratteristiche come l’acidità e la viscosità vale a dire se è più o meno liquido. L’esame al microscopio ha l’obiettivo di definire la densità degli spermatozoi nello sperma, la loro capacità di muoversi e il loro aspetto. Nel campione di sperma si misura la concentrazione di un tipo di zucchero chiamato fruttosio in quanto la sua assenza indica che ci potrebbe essere un’ostruzione a monte delle vescichette seminali. In questo caso, si può ricorrere a una biopsia dei testicoli. Nello sperma vanno cercati anche i globuli bianchi, che indicano la presenza di un’infezione degli organi che lo producono o nei quali passa in occasione dell’eiaculazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce valori di riferimento di diverse variabili relative a questo liquido biologico:

Variabile Valori minimi di riferimento
Concentrazione di spermatozoi 15 x 106 spermatozoi per millilitro
Quantità di spermatozoi 39 x 106 per eiaculazione
Percentuale di spermatozoi vitali 58%
Aspetto normale 4%
Zinco ≥2.4 μmol per eiaculato
Fruttosio ≥13 μmol per eiaculato

 

Per azoospermia si intende la mancanza di spermatozoi dello sperma, mentre per oligospermia numeri inferiori a 20 x 106 spermatozoi per millilitro di sperma eiaculato o 40 x 106 spermatozoi nel totale dello sperma eiaculato. Altre verifiche stabiliscono quali sono le concentrazioni di zinco, fruttosio e acido citrico nello sperma. Va ricordato che i criteri riguardanti diverse di queste variabili cambiano, nel tempo, sulla base delle ricerche effettuale. Per questo è opportuno rivolgersi a specialisti con ampia esperienza nel campo e a Centri con ampia esperienze.

Il post-coital test, già citato nella valutazione dell’infertilità femminile, si esegue anche per determinare la capacità degli spermatozoi di attraversare il muco prodotto dal collo dell’utero.

Vedere anche in Diagnosi di infertilità maschile:

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