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Fattori Predisponenti

Anche se in teoria l’apparato riproduttivo maschile risente meno del trascorrere degli anni, rispetto a quello femminile, l’età è comunque un fattore di rischio di infertilità maschile in quanto il tempo che passa aumenta la possibilità che molti dei fattori di rischio descritti di seguito sviluppino la loro influenza negativa sulla capacità di ottenere un concepimento. Va inoltre considerato che lo stesso ritardo della ricerca di un fattore maschile nell’infertilità di coppia, per i motivi citati in precedenza, diventa un ulteriore fattore di rischio di infertilità. Infatti, se non si individuano tempestivamente, certe alterazioni dell’apparato riproduttivo maschile peggiorano, facendo evolvere una forma di subfertilità potenzialmente curabile in una di infertilità più difficile da affrontare e risolvere. La diffusione sempre maggiore dell’infertilità maschile nell’ultimo cinquantennio è stata valutata da vari esperti che hanno ipotizzato che modificazioni dell’ambiente e delle abitudini di vita, via via affermatesi, abbiano giocato un ruolo nel diminuire la fertilità maschile. Ad esempio, si è ipotizzato che sostanze liberate nell’ambiente dalle attività industriali e agricole alterino la funzione o danneggino l’epitelio germinativo, cioè il tessuto presente all’interno dei testicoli che produce gli spermatozoi. Alcune sostanze che inquinano l’ambiente e hanno effetti negativi sull’apparato riproduttivo del maschio hanno un’attività simile agli ormoni e per questo sono stati definiti in inglese endocrine disruptors, traducibile in italiano con disruttore endocrino. In particolare, esse hanno un effetto non molto diverso da quello degli estrogeni, cioè gli ormoni che regolano lo sviluppo dei caratteri sessuali femminili e la funzione dell’apparato riproduttivo della donna. Un’eccessiva attività da parte di molecole simili agli estrogeni in un maschio impediscono al suo apparato riproduttivo di funzionare correttamente. Agli animali succede anche di peggio, se è vero che in aree troppo inquinate da pesticidi, i prodotti usati per eliminare le erbe infestanti dalla colture, si sviluppano rane con sesso indefinito. I derivati dai carburanti, che inquinano prevalentemente le città, hanno anch’essi effetti negativi sulla fertilità. Passando in rassegna questi fattori di rischio, è facile concludere che tutti i lavori che aumentano la probabilità di contatto con sostanze per l’apparato riproduttivo maschile accrescono il rischio di infertilità, ma che chiunque viva in un ambiente inquinato può sviluppare alterazioni dell’apparato riproduttivo maschile.

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Fra le abitudini di vita, il fumo di sigaretta ha dimostrato effetti negativi sul livello di fertilità dei maschi, in maniera proporzionale al numero di sigarette fumate. Le sostanze liberate dal tabacco che brucia nelle sigarette hanno effetti soprattutto sulla capacità di muoversi (motilità) dello spermatozoo, ma sono stati evidenziati anche danni a carico del DNA di tali cellule. Indossare indumenti molto aderenti è un’abitudine a rischio, perché aumenta la temperatura dello scroto e quindi dei testicoli, che invece dovrebbero sempre mantenersi a una temperatura inferiore a quella del resto dell’organismo.

Fra i farmaci che riducono la fertilità ci sono gli ormoni assunti da alcuni sportivi per forzare le loro prestazioni, come il testosterone o altre molecole simili. Farmaci introdotti per curare malattie gravi come i tumori possono anch’essi ridurre l’efficienza dell’apparato riproduttivo maschile o, in alcuni casi, indurre una vera e propria infertilità. Anche ad alcuni antibiotici e farmaci usati in psichiatria sono stati attribuiti effetti simili. E’ sempre opportuno consigliare a uomini fertili, prima di sottoporsi a una cura che possa avere effetti negativi sulle strutture o sulla funzione dell’apparato riproduttivo, di prendere in esame le tecniche di preservazione della fertilità.

Fra le malattie, diabete e obesità sono stati proposti come fattori di rischio di infertilità maschile. I meccanismi alla base di tale relazione consistono in alterazioni della secrezione di ormoni, in modificazioni del metabolismo e in danni ai vasi sanguigni.

Vedere anche in Infertilità Maschile:

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Tommaso Sacco

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