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Induzione dell’ovulazione e raccolta degli ovociti

Nel ciclo mestruale l’ovulazione è indotta da un picco di secrezione dell’ormone luteinizzante. Quando si esegue una stimolazione ovarica, l’inibizione della funzione dell’ipofisi, ottenuta con il trattamento a base di GnRH-a o GnRH-ant, evita che si presenti tale picco e, quindi, si rende necessario un intervento farmacologico. A tale scopo si somministrano prodotti a base di gonadotropina corionica umana abbreviata in inglese in hCG. Come per le gonadotropine sono disponibili due tipi di prodotti: quelli contenenti hCG prodotto con una tecnica definita “ricombinante” e altri a base di hCG estratto dalle urine.

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Il momento in cui somministrare l’hCG dipende dal raggiungimento di un determinato livello di sviluppo dei follicoli e dalle concentrazioni nel sangue di estradiolo. Ad esempio, se uno o due follicoli raggiungono un diametro di 18 o 20 mm, li si può considerare pronti per l’ovulazione e si somministra l’hCG. Questo, una volta somministrato, determina il completamento della maturazione dei follicoli e promuove la successiva formazione del corpo luteo a partire dalle cellule che residuano dal follicolo stesso. La dose dell’hCG può essere adattata sulla base di diversi fattori, incluso il valore dell’Indice di Massa Corporea.

Raccolta degli ovociti

La raccolta degli ovociti si esegue dopo 35-36 ore dalla somministrazione dell’hCG, nella donna sottoposta a una vera e propria anestesia o trattata con farmaci sedativi. La procedura prevede l’inserimento nella vagina di una sonda da ecografia che permette di valutare l’anatomia della vagina e di verificare che il percorso che seguirà l’ago, da introdurre fino alle ovaie, per raccogliere gli ovociti, non sia occupato da tratti di intestino, parte della vescica o da vasi sanguigni. A seguire, l’ago viene introdotto e fatto procedere verso le ovaie in modo da “pungere” i follicoli precedentemente individuati come maturi. All’ago è collegato un sistema di aspirazione che raccoglie il liquido contenuto nel follicolo e l’ovocita. Il materiale raccolto con l’aspirazione viene consegnato immediatamente all’embriologo, che lo sottopone a un primo esame.

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