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La vitamina D ha un ruolo nel diabete di tipo 2?

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La vitamina D ha un ruolo nel diabete di tipo 2?

Alcuni esperti hanno suggerito che la supplementazione dell’alimentazione con la vitamina D possa avere effetti positivi nel diabete di tipo 2, in particolare nel tenere sotto controllo la glicemia. I risultati di uno studio recente sembrano contraddire questa ipotesi.

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Lo sviluppo e l’evoluzione del diabete di tipo 2 dipendono da numerosi fattori: da quelli legati ai geni, a caratteristiche fisiche, come peso e distribuzione del tessuto adiposo, all’alimentazione, alle abitudini di vita.

La vitamina D è una sostanza alla quale vengono attribuiti sempre nuovi effetti nel prevenire o nel migliorare l’andamento di molte malattie. Anche per il diabete di tipo 2, alcuni esperti hanno proposto un ruolo della vitamina nel migliorare la sensibilità dei tessuti all’insulina e nel facilitare la riduzione della glicemia.

Per raccogliere evidenze su questo effetto della vitamina D, un gruppo di ricercatori indiani ha eseguito uno studio su 912 soggetti, 429 dei quali con diabete di tipo 2 e 483 non diabetici. In tutti è stata misurata la concentrazione di vitamina D nel sangue, definendo gli individui esaminati, rispetto a questa variabile, in: normali, ossia con concentrazioni di vitamina D superiori a 30 ng/ml, insufficienti, con livelli tra 20 e 30 ng/ml, e carenti, con concentrazione inferiore a 20 ng/ml.

L’obiettivo era verificare se ci fosse un rapporto tra le concentrazioni nel sangue di vitamina D da una parte e, dall’altra, i valori di emoglobina glicata e di altre variabili che sono alterate nel diabete di tipo 2.

Si è osservato che la maggior parte dei soggetti inclusi nello studio, sia diabetici che non diabetici, presentava livelli inadeguati di vitamina D nel sangue. Tuttavia, non vi era alcuna relazione tra le concentrazioni di vitamina D e gli esami indicativi della presenza e dell’andamento del diabete di tipo 2.

Gli autori hanno quindi concluso che, nella popolazione studiata, non è stato possibile dimostrare un effetto della vitamina D sui dati di laboratorio alterati nel diabete. Se confermata da altre ricerche, questa evidenza riporterà l’approccio al diabete di tipo 2 agli strumenti da sempre proposti che sono: alimentazione adeguata, attività fisica, controllo del peso e assunzione di farmaci, se necessaria.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Does vitamin D play a significant role in type 2 diabetes?; BMC Endocrine Disorders, 2015;15(5).

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