Vitamina D e dermatite atopica sono correlate?

Parere degli esperti |
Fact checked
Vitamina D e dermatite atopica sono correlate?

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La vitamina D insieme al paratormone regola l’omeostasi del calcio e del fosfato, agendo su vari organi (intestino, tessuto osseo, rene) mantenendo la normale architettura dello scheletro. Anche la cute risulta essere un organo centrale nel metabolismo della vitamina D dove per azione della luce del sole viene convertita in pre-vitamina D3 la quale entro poche ore subisce una ulteriore trasformazione (isomerizzazione) a vitamina D3 (colecalciferolo). La vitamina D è coinvolta nella regolazione della sintesi dei lipidi (glucosilceramidi) che costituiscono una componente nella funzione di barriera cutanea. Inoltre, assume diverse azioni nell’omeostasi del sistema immunitario e nella protezione da batteri e funghi.

Potrebbe interessarti anche…

La vitamina D3, la quota sintetizzata a livello cutaneo e quella parte introdotta con il cibo, viene metabolizzata a livello del fegato trasformandosi in calcifediolo (25-OH-D3), rappresentando il principale metabolita in circolo. A sua volta il calcifediolo viene da parte dei reni ulteriormente trasformato in calcitriolo (1,25-OH-2D3), che risulta la sua forma attiva per espletare la sua attività biologica attivando i suoi recettori distribuiti in tutto il corpo, spiegando così l’attività extrascheletrica.

La sintesi cutanea della vitamina D è influenzata da vari fattori come: il fenotipo, l’età, la superficie cutanea esposta, l’uso di schermi solari, la stagionalità, la latitudine e il tempo di esposizione. È poco presente nei cibi, la cui la maggior fonte alimentare è rappresentata dai grassi animali in particolare pesci grassi (salmone e aringa)

La dermatite atopica (detta anche eczema atopico) è una patologia molto frequente ed è la più comune patologia infiammatoria cutanea. Interessa soprattutto i bambini, per circa il 20%, mentre la popolazione adulta rappresenta circa il 5%. È caratterizzata da periodi di remissione e altri di riacutizzazione. L’origine della dermatite atopica è correlabile a fattori di tipo allergico e non allergico, dette anche forma estrinseca (IgE-mediata e linfociti Th2) e forma intrinseca (altri mediatori e linfociti Th1), e mostra alterazioni nella formazione e regolazione della barriera cutanea e una disregolazione nella risposta immunitaria.

Le caratteristiche della dermatite atopica sono rappresentate da lesioni eczematose, prurito intenso e andamento cronico, assumendo un andamento remittente recidivante che migliora generalmente con l’esposizione al sole. In fase acuta le lesioni sono di tipo eritemato-vescicolose e cronicizzando divengono eritemato-squamose e lichenificate. La stessa topografia è differente in base all’età. Nel lattante la dermatite atopica può presentarsi come crosta lattea del cuoio capelluto per poi estendersi al volto e agli arti con lesioni essudanti, risparmiando caratteristicamente la regione centro-facciale. Nel bambino e nell’adolescente le lesioni si delineano alle pieghe degli arti con interessamento del volto, del collo e della parte alta del tronco. Infine, la dermatite atopica nell’adulto si manifesta come eczema cronico delle mani o del volto (con coinvolgimento caratteristico delle palpebre) e del collo.

Discussione

Molteplici studi epidemiologici hanno dimostrato una correlazione inversa tra prevalenza di dermatite atopica e latitudine, ridotta esposizione solare e ipovitaminosi D. La dermatite atopica è stata associata a deficit di vitamina D in età sia pediatrica che adulta. Alcuni studi hanno riportato che circa il 50% dei bambini affetti da questo disturbo riportava livelli sierici di vitamina D bassi, inferiori a 10 ng/ml. Anche se l’associazione tra dermatite atopica e bassi valori di vitamina D è stata dimostrata, la sua supplementazione è controversa, infatti in alcuni studi è stato dimostrato che non c’è evidenza sufficiente per raccomandare l’uso della vitamina D nella dermatite atopica e per cui non è possibile emettere una raccomandazione sul suo impiego nella terapia della dermatite atopica. Anche altre revisioni concludono che non ci sono le condizioni per suggerire l’utilizzo della vitamina D. Al contrario altri studi hanno dimostrato che la supplementazione con vitamina D può migliorare la gravità della dermatite atopica soprattutto nei bambini che presentano scarse quantità nel loro organismo. La maggior parte degli studi più recenti ha indicato che la supplementazione a dosaggio compreso tra 1000 UI/die e 2000 IU/die è associata a un miglioramento della dermatite atopica valutata con gli score:

  • SCORAD (Valutazione Clinica della Dermatite Atopica) che valuta l’intensità considerando i seguenti parametri: eritema, edema e papule, secrezione e croste, escoriazione, lichenificazione, secchezza cutanea;
  • EASI (Eczema Area and Severity Index) che valuta la componente cutanea.

Mentre con dosaggi di 800 UI/die per 6 settimane o 4000 UI/die per 21 giorni hanno dato risultati scarsi, senza alcun miglioramento della dermatite atopica.

Uno studio di coorte prospettico ha osservato che i bambini che avevano ricevuto un elevato apporto dietetico di vitamina D tra i 5 e 10 mesi di vita, a 6 anni avevano un maggior rischio di sviluppare dermatite atopica. Così altri studi hanno cercato un’associazione tra i livelli materni di vitamina D e rischio di dermatite atopica nel nascituro, ma con risultati contrastanti.

Conclusioni

La vitamina D svolge un ruolo importante nella regolazione della cute sana e nella patogenesi di alcune malattie infiammatorie e immunomediate della cute come la dermatite atopica. La carenza di vitamina D rappresenta un fattore di rischio per la dermatite atopica, quindi il suo dosaggio, soprattutto in inverso, è consigliato nei pazienti affetti da questa patologia. Anche nei pazienti che hanno fatto terapie per lungo tempo con corticosteroidi, per uso sistemico o locali, è consigliato il dosaggio della vitamina D. Qualora si riscontrasse una condizione di ipovitaminosi D può essere fatta una supplementazione. Anche secondo studi statunitensi la supplementazione con vitamina D, disponibile anche come farmaco equivalente, può ridurre la gravità della dermatite atopica soprattutto nei bambini che abbiano una bassa quantità di questa vitamina nel loro organismo. Si può pertanto concludere che i bambini affetti da dermatite atopica con bassi livelli di vitamina D, o che comunque diminuiscono durante l’inverno, possono trarre beneficio dalla supplementazione di vitamina D.

Bibliografia di riferimento

  • Adami S, Romagnoli E, Carnevale V, et al. Linee guida su prevenzione e trattamento dell’ipovitaminosi D con colecalciferolo. Reumatismo 2011;63:129-47.
  • Della Giustina A, Landi M, Bellini F, et al. Vitamina D, allergie ed asma. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 2013;4:21-7.
  • Back O, Blomquist HK, Hernell O, Stenberg B. Does vitamin D intake during infancy promote the development of atopic allergy? Acta Derm Venereol 2009;89:28-32.
  • Bellinato F, Girondi P. Il ruolo della vitamina D nella dermatite atopica. Vitamin D-Updates 2021;4 (1):4-7.
  • Bryemo G, Rød G, Carlsen KH. Effect of climatic change in children with atopic eczema. Allergy 2006;61:403-10.
  • Osborne NH, Ukoumunne OC, Wake M, et al. Prevalence of eczema and food allergy is associated with latitude in Australia. J Allergy Clin Immunol 2012;129:865-7.
  • Quirk SK, Rainwater E, Shure AK, et al. Vitamin D in atopic dermatitis, chronic urticaria and allergic contact dermatitis. Expert Rev Clin Immunol 2016;12:839-47.
  • Rodriguez E, Baurecht H, Herberich E, et al. Meta-analysis of filaggrin polymorphisms in eczema and asthma: robust risk factors in atopic disease. J Allergy Clin Immunol 2009;123:1361-70.e7.
  • Samochocki Z, Bogaczewicz J, Jeziorkowska R, et al. Vitamin D effects in atopic dermatitis. J Am Acad Dermatol 2013;69:238-44.
  • Umar M, Sastry KS, Al Ali F, et al. Vitamin D and the pathophysiology of inflammatory skin diseases. Skin Pharmacol Physiol. 2018;31:74-86.
  • Weber G, Heilbord DJ, Chamorro Jimenez CI, et al. Vitamin D induces the antimicrobial protein hCAP18 in human skin. J Invest Dermatol 2005;124:1080-2.
  • Weidinger S, Novak N. Atopic Dermatitis. Lancet 2016;387:1109-22.
Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.