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Valutata la frequenza delle malattie endocrinologiche nelle persone obese

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Valutata la frequenza delle malattie endocrinologiche nelle persone obese

Un gruppo internazionale di esperti, dei quali ha fatto parte Renato Pasquali, Professore di Endocrinologia dell’Università di Bologna, ha eseguito una revisione della letteratura per valutare la frequenza delle malattie endocrinologiche nelle persone con obesità. I risultati hanno evidenziato una prevalenza elevata di tali patologie, che si basa su meccanismi complessi.

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Gli autori della revisione sono partiti dalla considerazione che l’obesità continua ad avere una diffusione sempre maggiore e che questo comporta anche l’esecuzione sempre più frequente di esami mirati a valutare la presenza di malattie endocrinologiche. Da una parte, infatti, le persone con eccesso di peso tendono ad attribuire quest’ultimo ad alterazioni dei livelli degli ormoni, più che alle loro abitudini di vita poco sane. Dall’altra i medici possono trovarsi nella necessità di escludere che all’origine dell’obesità, o associata ad essa, ci sia una malattia endocrinologica. In uno scenario di questo tipo, può essere utile sapere quali sono le patologie del sistema endocrino che si associano più spesso all’eccesso di peso per orientare meglio le valutazioni cliniche. La revisione della letteratura, eseguita da van Hulsteijn e colleghi, è stata parte di un progetto della Società Europea di Endocrinologia, mirato a produrre delle Linee Guida per la valutazione endocrinologica delle persone obese. Sono state eseguite ricerche di articoli scientifici che avessero valutato, in soggetti obesi, la frequenza di: ipotiroidismo, aumentata secrezione del cortisolo, ridotta produzione di gonadotropine nei maschi e aumentata secrezione di ormoni androgeni nelle femmine. Tali ricerche sono state eseguite in tutti i maggiori archivi di letteratura disponibili in rete. I dati raccolti sono stati analizzati con specifici metodi statistici. Gli studi selezionati per l’analisi sono stati 68 e riguardavano una casistica complessiva di 19.996 persone con obesità. Le frequenze di ipotiroidismo clinicamente evidente, appena diagnosticato o già trattato, e subclinico, sono risultate, rispettivamente, del 14% (intervallo di confidenza al 95% 9.7-18.9) e del 14.6% (intervallo di confidenza al 95% 9.2-20.9). La prevalenza dell’ipercortisolismo, vale a dire di un aumento delle concentrazioni nel sangue di cortisolo, è stata dello 0.9% (intervallo di confidenza al 95% 0.3-1.6). Le frequenze dell’ipogonadismo, individuate misurando le concentrazioni nel sangue di testosterone totale e testosterone libero, sono state, rispettivamente, del 42.8% (intervallo di confidenza al 95% 37.6-48.0) e del 32.7% (intervallo di confidenza al 95% 23.1-43). È stata rilevata un’importante variabilità dei dati fra uno studio e l’altro.

La prevalenza delle malattie endocrinologiche, nelle persone con obesità è stata giudicata elevata dagli autori della revisione, che hanno anche sottolineato la complessità dei meccanismi alla base della relazione fra le prime e la seconda. Inoltre, essi hanno specificato, nelle conclusioni, che l’analisi eseguita non ha permesso di precisare se le patologie endocrine erano causa o conseguenza dell’eccesso di peso.    

Tommaso Sacco

Fonte: Prevalence of Endocrine Disorders in Obese Patients: Systematic Review and Meta-Analysis. European Journal of Endocrinology 2019 Oct 1