MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Un algoritmo diagnostico-terapeutico disegna il percorso assistenziale che medici e pazienti devono seguire per prevenire e gestire le malattie cardiache

Notizia

PUBBLICATO

Un algoritmo diagnostico-terapeutico disegna il percorso assistenziale che medici e pazienti devono seguire per prevenire e gestire le malattie cardiache

Un gruppo multidisciplinare, formato da medici di medicina generale, cardiologi, diabetologi, internisti, nefrologi, farmacologi, farmacisti e rappresentanti di associazioni di pazienti, ha messo a punto un algoritmo diagnostico-terapeutico che indica il percorso da seguire per prevenire e gestire le patologie cardiache. Il primo passo consiste nello stabilire se il soggetto segue delle abitudini di vita salutari (per esempio non fuma, fa adeguata attività  fisica e ha abitudini alimentari corrette) e se ha fattori di rischio cardiovascolare, come familiarità , sovrappeso, pressione alta, eccetera. A seconda del quadro che emerge si può stabilire come procedere: a volte basta suggerire qualche intervento nello stile di vita e programmare un controllo in futuro, altre volte occorre passare al "gradino" successivo. I soggetti con uno o più fattori di rischio cardiovascolare devono eseguire una serie di accertamenti diagnostici indicati nell'algoritmo e seguire cure specifiche (come assunzione di farmaci per la pressione alta). Se dagli accertamenti risulta che l'individuo soffre di diabete o ha avuto un evento cardiovascolare, egli viene sottoposto a un controllo delle complicanze del diabete e a eventuali approfondimenti (tutti esami messi in evidenza nell'algoritmo) e indirizzato verso cure mirate. Il percorso indicato dall'algoritmo, che è il frutto della sintesi e dell'ottimizzazione delle Linee guida internazionali, è scientificamente dimostrato, disegnato, corretto, accettato e trasversalmente condiviso da molte Società  scientifiche.

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Quotidiano Sanità 

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI