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Pubblicate le Linee Guida 2019 della Società Americana del Diabete: migliorare l’assistenza e promuovere la salute

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Pubblicate le Linee Guida 2019 della Società Americana del Diabete: migliorare l’assistenza e promuovere la salute

La Società Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) ha pubblicato le Linee Guida 2019 che definiscono i punti di riferimento per la gestione della malattia. In questo aggiornamento e in altri successivi, se ne riporteranno i principali contenuti.

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La prima sezione delle Linee Guida è dedicata a come migliorare l’assistenza e promuovere la salute nella popolazione. La salute della popolazione è definita come “insieme di esiti relativi a un gruppo di individui, riguardanti la salute, che includano la distribuzione degli esiti stessi nell’ambito del gruppo”. È una definizione complicata per indicare un concetto relativamente semplice: la salute della popolazione dipende dalla frequenza delle malattie, che è influenzata, a sua volta, da fattori correlati alle abitudini di vita e al metabolismo. Esiti come lo stato di salute, lo stato di malattia, la funzionalità dell’individuo e i decessi risentono della frequenza delle malattie. In particolare per quanto riguarda il diabete, in questa sezione delle Linee Guida si sottolinea che, per migliorare gli esiti, si devono integrare al meglio le soluzioni offerte dal sistema di assistenza, con le necessità del singolo individuo, per raggiungere l’obiettivo finale di centrare la gestione sui bisogni del singolo malato di diabete. Le sue preferenze, i suoi bisogni e i suoi valori devono guidare tutte le decisioni cliniche. Secondo i dati riportati in questa parte delle Linee Guida, la percentuale di diabetici che raggiunge gli obiettivi raccomandati di emoglobina glicata, pressione arteriosa e colesterolo LDL è aumentata negli ultimi anni e questo ha determinato una riduzione della frequenza delle complicanze cardiovascolari più gravi. D’altra parte, una quota variabile fra il 33 e il 49% tuttora non raggiunge tali obiettivi e ciò deve rappresentare uno stimolo a mettere a punto soluzioni che aiutino queste persone a ottenere risultati migliori. I dati citati si riferiscono agli Stati Uniti, ma anche in Italia, sicuramente, si verifica lo stesso problema, sia pure con un tipo diverso di assistenza e con altri fattori condizionanti. Che certi problemi siano comuni ai due Paesi è confermato dal fatto che si citi il modello di assistenza per le malattie croniche che mira a coordinare meglio la gestione di patologie come il diabete. Approcci mirati a migliorare tale gestione sono in corso di applicazione anche in Italia, a livello nazionale e regionale. Fra gli interventi mirati a rendere più efficiente il sistema di assistenza, ci sono anche la riduzione delle cure farmacologiche non necessarie e la promozione dell’aderenza alla terapia, che ottimizza l’efficacia delle cure necessarie. Centrare l’assistenza sul singolo individuo non significa solo prescrivere trattamenti adatti a lui, ma anche aumentare la sua conoscenza della malattia, dei fattori di rischio e delle modificazioni delle abitudini di vita che possono migliorare la sua condizione. Le raccomandazioni formulate in questa parte delle Linee Guida sono:

  • Garantire che le decisioni sulle cure siano tempestive, facciano riferimento a Linee Guida basate su evidenze e siano concordate con i malati, considerando preferenze individuali, prognosi e malattie associate.
  • Integrare gli approcci alla gestione del diabete con il modello di gestione delle malattie croniche, valorizzando al massimo l’interazione fra i professionisti della salute coinvolti e un malato informato e motivato.
  • I sistemi assistenziali dovrebbero facilitare: una gestione di gruppo, i registri di malati, gli strumenti di supporto alle decisioni e il coinvolgimento della comunità, per soddisfare i bisogni dei malati.
  • Le attività di valutazione della qualità dell’assistenza ai malati di diabete e di definizione delle strategie di miglioramento della qualità stessa devono fare riferimento a variabili facili da misurare. In questo modo sarà più facile migliorare la gestione della malattia attribuendo la giusta importanza ai costi.

Tommaso Sacco

Fonte: Improving Care and Promoting Health in Populations: Standards of Medical Care in Diabetes-2019. Diabetes Care 2019;42(Suppl. 1):S7–S12.