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Anche la pelle ha il suo microbiota che svolge ruoli importanti

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Anche la pelle ha il suo microbiota che svolge ruoli importanti

Una revisione della letteratura ha approfondito il ruolo del microbiota della pelle nel mantenimento del benessere dell’organismo e nella prevenzione di malattie localizzate a questo tessuto o diffuse ad altri organi e apparati.

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Tradizionalmente, la pelle è stata considerata come l’estrema linea di contatto fra l’organismo e l’ambiente circostante, ma le scoperte riguardanti l’ecosistema che “abita“ questo tessuto stanno modificando tale concetto. Il microbiota della pelle è complesso quanto quello dell’intestino, ma è tuttora poco conosciuto. D’altra parte, i microbi che lo compongono sono considerati come parte di un’unica struttura funzionale insieme alla pelle e ad altre superfici dell’organismo. Come succede nell’intestino, il microbiota della pelle è interposto fra ambiente e cellule della pelle e del sistema immunitario. Per questo motivo, esso influenza la produzione di ormoni, di neuromediatori e di citochine che modulano le funzioni di organi e tessuti e, secondo alcuni, anche le emozioni. In particolare per quanto riguarda la pelle, il microbiota ha un ruolo importante nella maturazione e nel mantenimento del ricambio dei cheratinociti. Inoltre, stabilisce rapporti con il sistema immunitario che possono avere ripercussioni importanti sul suo funzionamento. La localizzazione del microbiota della pelle lo espone agli effetti dell’ambiente esterno e delle abitudini dell’individuo. Fra gli altri fattori citati nell’articolo ci sono, per quanto riguarda i neonati, i primi bagni e l’uso di saponi e detergenti. Nelle fasi successive della vita, il contatto con gli animali, il gioco all’aria aperta e l’alimentazione giocano un ruolo importante nel determinare composizione ed equilibrio del microbiota della pelle. Alterazioni di quest’ultimo sono state poste in relazione sia con malattie della cute che con patologie infiammatorie generalizzate. Fra le prime, Prescott e colleghi citano varie forme di acne, psoriasi, eczemi e patologie allergiche.

Nelle conclusioni, si sottolinea che l’ambiente sempre più “costruito” e la progressiva perdita della diversità biologica e del contatto con la natura hanno contribuito a limitare la composizione del microbiota della pelle e questo, secondo gli autori, potrebbe aver contribuito allo sviluppo di alterazioni del sistema immunitario all’origine di molte delle più comuni malattie.

Tommaso Sacco

Fonte: The skin microbiome: impact of modern environments on skin ecology, barrier integrity, and systemic immune programming; World Allergy Organization Journal (2017), 22 August 2017.