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Ormoni bioidentici personalizzati: la Società di Endocrinologia consiglia di evitarne l’uso abituale in alcune indicazioni

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Ormoni bioidentici personalizzati: la Società di Endocrinologia consiglia di evitarne l’uso abituale in alcune indicazioni

La Endocrine Society (Società di Endocrinologia) ha recentemente pubblicato un documento che consiglia di evitare l'uso abituale degli ormoni bioidentici personalizzati per trattare i sintomi della menopausa, disfunzioni sessuali femminili e alterazioni della funzione della tiroide.

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La moda dei prodotti naturali ha favorito la diffusione di prodotti a base di ormoni bioidentici, che peraltro non sono una novità e, anzi, riportano agli albori delle terapie endocrinologiche. E’ del 1890, infatti, il primo caso di disfunzione della tiroide curato con un estratto di tiroide animale e nei primi decenni del ‘900, si cominciarono a produrre farmaci contenenti ormoni estratti dalle urine di animali e di uomini e donne per curare altre malattie endocrinologiche. Rendendosi mano a mano disponibili ormoni creati in laboratorio, si passò a utilizzare questi ultimi, più precisi come meccanismo d’azione e più prevedibili nell’effetto. Ora questi ormoni “naturali” sono tornati in auge e non solo come prodotti approvati dalle Autorità che verificano efficacia e sicurezza dei prodotti farmaceutici e similari, ma anche in forma di preparati “personalizzati”. I medici che preferiscono trattare con questo approccio i sintomi della menopausa, le disfunzioni sessuali femminili e i disturbi tiroidei, a volte usano i prodotti approvati dalle Autorità Regolatorie, altre volte  formulano prescrizioni e le farmacie li preparano. Gli ormoni bioidentici attualmente più utilizzati sono l’estradiolo e gli estrogeni, il progesterone, il testosterone, il deidroepiandrosterone, la levotiroxina e la triiodotironina.

La Endocrine Society, la più grande società scientifica di endocrinologia del mondo, ha recentemente pubblicato delle nuove Linee Guida, rivolte ai medici di medicina generale e agli endocrinologi che propongono una revisione aggiornata e dettagliata della biologia e della farmacologia degli ormoni bioidentici sessuali e tiroidei e, in particolare, dei preparati “personalizzati” a base di ormoni bioidentici. Da tale documento emerge, in generale, una certa preoccupazione riguardante mancanza eventuali inadeguatezze di omogeneità nella qualità, di precisione del dosaggio e del modo di somministrarli. Ciò espone al rischio di assumerne dosi troppo alte o troppo basse. Le Linee Guida della Endocrine Society, come molte altre fonti Istituzionali, affermano anche che non vi sono evidenze che gli ormoni bioidentici siano più sicuri di quelli sintetici approvati dall’ente americano per il controllo sugli alimenti e sui farmaci (in inglese Food and Drug Administration, FDA).

La Endocrine Society incoraggia la prescrizione di prodotti che siano stati autorizzati dalle Autorità preposte all’uso nelle indicazioni specifiche, evitando l’uso degli ormoni bioidentici “personalizzati”.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Compounded Bioidentical Hormones in Endocrinology Practice: An Endocrine Society Scientific Statement; The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism,  2016 Apr;101(4):1318-43

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