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Ormone della crescita e impiego illegale negli sportivi: una revisione del problema

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Ormone della crescita e impiego illegale negli sportivi: una revisione del problema

La somministrazione di ormone della crescita (Growth Hormone: GH) agli sportivi, finalizzata a migliorare in maniera illegale le prestazioni, è una delle forme più diffuse e pericolose di doping, il termine inglese, entrato ormai nell’uso comune, proprio per definire  l’uso illegale di farmaci e altre sostanze in ambito sportivo. Ma il doping con GH è anche fra i più difficili da scoprire, come emerge da una revisione dell’argomento.

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L’autore apre la revisione ricordando che la percezione degli addetti ai lavori è che il GH sia ampiamente usato per migliorare la prestazione sportiva, nonostante tale impiego sia vietato dalla Agenzia Mondiale contro il doping (World Anti-Doping Agency: WADA). La diffusione del problema dipende anche dalla capacità relativamente limitata di scoprire e punire il doping con GH e questo, a sua volta, dipende dal fatto che il GH ricombinante (rGH), quello prodotto con procedure di biotecnologia, è del tutto simile a quello endogeno, cioè prodotto dall’organismo. Insomma, la caratteristica che nella pratica clinica quotidiana rende efficace e sicuro il rGH, crea problemi alla WADA nel contrastarne l’impiego nel doping. Tra l’altro, le modalità con le quali il rGH è metabolizzato ed eliminato dall’organismo complicano ancora di più i controlli. Infatti, a causa della breve permanenza del GH nel circolo sanguigno e della limitata eliminazione nelle urine, è difficile scoprire in doping con rGH misurandone le concentrazioni nel sangue e nelle urine. Anche se si usano metodiche che individuano con discreta precisione i diversi tipi di GH: naturale, ricombinante, ecc. Un’altra soluzione per smascherare il doping con GH consiste nel misurare la concentrazione di molecole delle quali il GH stimola la produzione: collagene di tipo III e fattore di crescita dell’insulina di tipo I (Insulin Growth Factor_I: IGF-I). Per valutare queste variabili il tempo a disposizione è più lungo, perché la somministrazione di GH ne modifica i livelli per una o due settimane, ma la risposta che forniscono è più indiretta, rispetto alla misurazione del GH vero e proprio. La revisione pone l’accento soprattutto su un aspetto, il più importante: a non essere percepite in tutta la loro gravità sono le conseguenze che il doping con GH ha sulla salute degli sportivi.

Tommaso Sacco

Fonte: Growth Hormone Doping in Sports: A Critical Review of Use and Detection Strategies; Endocrine Reviews, 2012 Apr;33(2):155-86.

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