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Obesità infantile: un problema globale

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Obesità infantile: un problema globale

Senza attenti controlli dell’Indice di Massa Corporea, chi gestisce la Sanità, i politici e gli operatori sanitari non riescono a programmare gli interventi più efficaci ed economicamente accettabili per fronteggiare la diffusione del problema.

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La raccolta, l’analisi e la registrazione abituali dei dati sull’Indice di Massa Corporea nei bambini, soprattutto a livello locale, sono essenziali per seguire l’andamento dell’epidemia di obesità infantile, in molti Paesi del mondo e, in particolare, negli Stati Uniti. Tuttavia, non sempre tali dati sono disponibili.

Blondin e colleghi hanno condotto un’indagine per ottenere informazioni sulle pratiche di valutazione dell’Indice di Massa Corporea nei bambini adottate dai singoli stati americani.

Nel periodo compreso tra agosto al dicembre 2014, gli autori hanno contattato le Agenzie Sanitarie di tutti i 50 Stati della Confederazione e di Washington DC, lo “Stato” della capitale, chiedendo di parlare con la persona più informata in merito alle pratiche di valutazione dell’Indice di Massa Corporea in quello specifico Stato. Il responsabile di tale raccolta di dati, una volta identificato, è stato invitato a partecipare a un’indagine, che prevedeva un contatto telefonico iniziale e un massimo di altre 3 telefonate o messaggi di posta elettronica. Inoltre, gli autori hanno condotto una ricerca nei siti delle Agenzie Statali per la salute e per l’istruzione, per ottenere informazioni sull’attenzione dedicata all’obesità.

La conformità dei sistemi di controllo dell’Indice di Massa Corporea applicati, rispetto a quelli di riconosciuta efficacia, è stata stabilita facendo riferimento a 4 criteri: 1) misurazione e registrazione di altezza e peso, necessari per calcolare l’Indice di Massa Corporea, da parte di un professionista qualificato; 2) rappresentatività dei dati relativamente alla popolazione alla quale sono riferiti, considerando i diversi gruppi di età; 3) ripetizione della raccolta dei dati, almeno ogni 2 anni; 4) aggregazione, analisi e comunicazione dei dati a livello statale.

Quarantotto stati e Washington DC, hanno aderito all’indagine telefonica. Sulla base delle interviste effettuate e delle ricerche condotte sula rete, è emerso che 35 stati raccolgono dati sull’Indice di Massa Corporea nei bambini utilizzando svariati approcci, ma che solo 14 di essi (27%) lo fanno con sistemi di raccolta adeguati. Per esempio, 11 stati li raccolgono una volta all’anno e 3 stati ogni 2 anni; 11 stati raccolgono e registrano dati a livello sia locale che statale, mentre 7 stati raccolgono dati solo su una parte della popolazione dello Stato; 6 stati non gestiscono correttamente i dati raccolti, e 8 stati raccolgono dati sull’Indice di Massa Corporea in media ogni 5 anni. Altri 8 stati hanno effettuato le verifiche dell’indice di Massa Corporea almeno una volta, molti nei 2-3 anni precedenti l’indagine, alcuni di essi con l’intenzione di ripeterla, ma senza stabilire quando.

Fin qui lo studio di Blondin eseguito negli Stati Uniti, dove, quanto meno, ci si pone il problema e si cercano soluzioni. Cosa dire dell’Italia, dove la frequenza di obesità infantile è fra le più alte in Europa, ma non ci si pone neanche il problema di seguirne in maniera sistematica la diffusione?

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: US States’ Childhood Obesity Surveillance Practices and Recommendations for Improving Them, 2014–2015; Preventing Chronic Disease, 2016;13(7):e97

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