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L’assenza di eccesso di grasso corporeo diminuisce il rischio di cancro: un’ulteriore conferma da recenti studi

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L’assenza di eccesso di grasso corporeo diminuisce il rischio di cancro: un’ulteriore conferma da recenti studi

Secondo una recente pubblicazione, altri otto tipi di cancro sarebbero associati all’eccesso di peso corporeo, oltre ai cinque per le quali tale relazione era già stata ipotizzata.

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Ricercatori dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (International Agency for Research on Cancer: IARC), una divisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno riassunto le loro osservazioni in un articolo pubblicato nella prestigiosa rivista New England Journal of Medicine (Giornale di Medicina del New England). Nella pubblicazione si conferma l’associazione, già segnalata, tra sovrappeso e obesità e insorgenza del cancro del colon-retto (link a scheda del sito), dell’esofago (adenocarcinoma), del rene, del seno, nelle donne in post-menopausa, e dell’endometrio. Nuovi dati suggerirebbero che, a questo elenco, andrebbero aggiunte altre otto neoplasie, lo sviluppo delle quali sarebbe favorito dall’eccesso di peso corporeo. Si tratta del cancro dello stomaco, del tumore del fegato, di quello della colecisti, del cancro del pancreas, di quello della tiroide, del meningioma e del mieloma multiplo.

Inoltre, l’analisi della letteratura suggerisce un legame, seppur debole, con altri tre tumori: il carcinoma della prostata, il tumore della ghiandola mammaria nell’uomo e il linfoma a grandi linfociti B diffuso.

Secondo i ricercatori della IARC i meccanismi attraverso i quali l’obesità favorisce lo sviluppo del cancro sarebbero l’infiammazione cronica che essa comporta e l’alterata regolazione del metabolismo degli ormoni sessuali. L’Agenzia avverte che l’identificazione di nuovi tumori correlati all’obesità comporterà un aumento del numero di decessi attribuibili all’eccesso di peso corporeo. Per avere un’idea delle dimensioni del problema, nel 2013 si sono verificati in tutto il mondo 4,5 milioni di decessi dovuti a sovrappeso e obesità.  L’obesità è un problema diffuso in tutto il mondo: in alcune aree del globo circa il 40% delle persone è sovrappeso o obeso e questa percentuale vale anche per l’Italia. È stato calcolato che, nel 2014, gli obesi adulti erano, nel mondo, oltre 640 milioni con un aumento di sei volte rispetto al 1975. L’andamento è lo stesso nei bambini e negli adolescenti: nel 2013 i soggetti in questa fascia di età obesi o sovrappeso erano 110 milioni, esattamente il doppio che nel 1975. L’“epidemia” di obesità è uno dei problemi principali con cui i sistemi sanitari dei paesi più sviluppati sono chiamati a confrontarsi. Secondo Christopher Wild, direttore della IARC, le nuove evidenze enfatizzano l’importanza di applicare, tanto a livello individuale quanto a livello sociale, le raccomandazioni dell’OMS sull’adozione di abitudini di vita più salutari: più attività fisica e alimentazione più sana. Questo potrà portare a una riduzione della frequenza anche dei tumori associati all’eccesso di peso.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Medscape