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Italia e diabete – Il rapporto ISTAT

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Italia e diabete – Il rapporto ISTAT

Il diabete è in aumento in tutto il mondo ed è una delle malattie croniche alle quali le politiche sanitarie stanno dedicando maggiore attenzione.

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Un quadro dettagliato sul diabete in Italia, relativo al periodo 2000-2016, è ricavabile da un rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica basato sia sull’analisi di campioni di popolazione sia su rilevamenti estesi all’intera popolazione.

In trent’anni, il numero di casi di diabete in Italia si è quasi raddoppiato: attualmente ne è interessato il 5,3% della popolazione e nel 2016 3 milioni e 200.000 persone dichiaravano di avere il diabete. L’aumento dei casi è da attribuire soprattutto a tre fattori: l’invecchiamento della popolazione, la diagnosi sempre più precoce e la maggiore sopravvivenza delle persone con diabete, indipendentemente dall’età.

Si rileva una stretta associazione tra livello di istruzione e socioeconomico e diabete, soprattutto nella popolazione femminile; l’osservazione vale anche per il rischio di morte connesso al diabete, che è più che raddoppiato nelle donne con basso titolo di studio rispetto a quelle con diploma o laurea. Nel Mezzogiorno sono maggiori sia la diffusione del diabete sia la mortalità a esso associata.

Il diabete interessa diversi organi, con numerose possibili complicazioni che influiscono anche sulla qualità della vita. Tuttavia, la cura delle persone con diabete è diventata più efficace, come dimostra il minore numero di ricoveri ospedalieri per diabete (-66,4% dal 2015 al 2000). D’altro canto, la proporzione tra diffusione del diabete e numero di ricoveri per diabete non è uniforme sul territorio nazionale, perché le risorse disponibili e il loro utilizzo non sono distribuiti in modo omogeneo.

Se, in generale, sedentarietà e obesità influenzano negativamente lo stato di salute, questo vale anche per il diabete: per esempio, nella fascia di età 45-64 anni circa il 31% delle persone con diabete (rispetto all’11% circa della popolazione non diabetica) presenta anche obesità; nella stessa fascia di età, il 56% circa delle persone con diabete non pratica alcuna attività fisica nel tempo libero. Questi dati sono coerenti con il fatto che, come avviene per altre patologie croniche, uno stile di vita sano può contribuire a evitare lo sviluppo del diabete e, se la malattia è già presente, contribuisce a controllarne l’evoluzione.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: ISTAT