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I test farmacologici e il test notturno nella valutazione della secrezione di ormone della crescita: rapporti con BMI, Indice Homa ed Estrogeni

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I test farmacologici e il test notturno nella valutazione della secrezione di ormone della crescita: rapporti con BMI, Indice Homa ed Estrogeni

L'approccio al paziente iposomico (con sviluppo fisico inferiore alla norma) nel quale si voglia indagare un ipotetico deficit di ormone della crescita (growth hormone: GH) si compone di una fase clinica e di una laboratoristica.

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La prima non può prescindere da:

  • un'accurata anamnesi familiare: con misurazione delle altezze dei genitori e calcolo del bersaglio genetico (altezza prevedibile in base a quella dei familiari), valutazione della presenza di eventuali gravi problemi familiari o socio-economici
  • un'anamnesi personale, sia fisiologica (tipo di parto, peso e lunghezza alla nascita) che patologica (pregresse malattie e relativi trattamenti).

In linea generale ogni malattia cronica (broncopolmonare, renale, endocrina, gastroenterologica, neurologica, ecc.), direttamente e/o in conseguenza della terapia che si rende necessaria, può interferire negativamente sulla crescita.

La valutazione clinica è comprensiva di un esame auxologico (valutazione dell'accrescimento) volto alla misurazione di diversi parametri, tra cui i più importanti sono: statura, velocità di crescita, previsione di crescita, bersaglio genetico, indice di massa corporea (Body Mass Index: BMI) e proporzioni corporee, e all'identificazione di eventuali dismorfismi. Si valuta inoltre l'età  ossea attraverso lo studio delle ossa della mano (carpo, metacarpo e falangi) e del polso (radio e ulna) essendo la maturazione ossea maggiormente correlata all'età  staturale che all'età  cronologica.

La statura rilevata tramite un'accurata misurazione permette di confrontare il paziente con la popolazione normale e di definire l'entità  della eventuale bassa statura utilizzando le tabelle dei percentili (tabelle formulate sulla base della misurazione di un'ampia casistica di bambini di età  compresa tra i 2 e i 18 anni in Italia con tabelle diverse per i due sessi e per pazienti figli di genitori originari di Nord-Centro Italia, Sud e Isole o Italia in genere, in modo da rendere più omogenea possibile con il paziente in esame la popolazione di confronto. La tabella permette così di confrontare i parametri del bambino con la media della popolazione e stabilirne la collocazione all'interno dal range di normalità  o meno).

Si sospetta un deficit di GH qualora si riscontri un grave deficit staturale, ma anche nel caso in cui, indipendentemente dall'altezza, si registri una velocità di crescita inferiore alla norma, oppure un rallentamento del ritmo accrescitivo (1). A livello clinico, rientrano tra i casi in cui la bassa statura deve essere indagata anche quei bambini la cui altezza, pur collocandosi nell'intervallo della norma, sia nettamente inferiore rispetto al potenziale genetico calcolato sulla base delle stature dei genitori.

Diagnosi laboratoristica di Deficit di GH

In aggiunta all'esame clinico-auxologico la diagnosi di Deficit di GH deve essere documentata dai test di stimolazione dell'ipofisi, dalla determinazione dei livelli di Somatomedina C (mediatore che contribuisce al funzionamento periferico del GH) ed eventualmente dalla valutazione della secrezione spontanea di GH (2). Classicamente, i test per lo studio della secrezione del GH vengono divisi in test fisiologici e esami con stimolo farmacologico.

Test fisiologici: Tra questi il più utilizzato è il dosaggio della secrezione notturna di GH. Più facilmente i livelli notturni del GH vengono valutati come secrezione media notturna, attraverso un prelievo di quattro campioni di sangue da 10 ml eseguiti ogni 3 ore nelle 12 ore notturne. Il test risulta più difficile da eseguire ed è pertanto utilizzato in misura minore rispetto ai test da stimolo nella pratica clinica. Tra i test fisiologici menzioniamo anche il test dell'esercizio fisico, che pure è in grado di stimolare la secrezione del GH, scarsamente utilizzato in età  pediatrica per le difficoltà  connesse alla corretta esecuzione.

Gli esami con stimolo farmacologici: Sono gli esami più utilizzati per la diagnosi di carenza di GH. Gli stimoli impiegati comprendono: arginina, levo-dopa (l-dopa), clonidina, insulina, glucagone, il GHRH (l'ormone prodotto dall'ipotalamo che modula la secrezione di GH) e GHRH-arginina.

Test all'arginina: Uno dei più utilizzati, consiste nella infusione endovenosa dell'aminoacido arginina con successive misurazioni eseguite a 0-30-60-90-120 minuti. L'azione di stimolazione della secrezione endogena di GH da parte dell'arginina è dovuta alla inibizione del rilascio di somatostatina nell'ipotalamo.