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Come gestire l’eccesso di peso nelle persone con diabete

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Come gestire l’eccesso di peso nelle persone con diabete

La relazione fra obesità e diabete di tipo 2 è molto stretta e non si dovrebbe gestire quest’ultimo senza intervenire sull’eccesso di peso eventualmente presente. La Società Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) ha formulato una serie di raccomandazioni in merito in una sezione dedicata dell’edizione 2019 delle Linee Guida.

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Dopo un’introduzione in cui si ricordano i benefici che la riduzione del peso può determinare nelle persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, le Linee Guida propongono le seguenti raccomandazioni:

  • In ciascun soggetto con diabete di tipo 2, nel corso della vista  dovrebbe essere calcolato l’Indice di Massa Corporea, registrandolo nella cartella clinica.
  • Dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento mirate a ridurre e a mantenere una riduzione di peso superiore al 5% dovrebbero essere prescritte nelle persone con diabete di tipo 2 che siano obese o sovrappeso e siano pronte a ottenere un calo ponderale. 
  • Tali interventi dovrebbero svilupparsi mediante incontri con cadenza frequente (≥16 sessioni in 6 mesi) e dovrebbero essere focalizzati su dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento, mirate a ottenere una riduzione dell’introito giornaliero di calorie di 500-750 kcal, rispetto all’alimentazione abituale.
  • Le diete dovrebbero essere individualizzate e quelle che determinano la stessa riduzione dell’introito di calorie, pur con differenti contenuti di proteine, carboidrati e grassi, sono ugualmente efficaci nell’ottenere la riduzione di peso. (nota del redattore: d’altra parte il bilanciamento fra proteine, carboidrati e grassi deve tener conto delle caratteristiche del singolo individuo, per evitare alterazioni del metabolismo e danni a carico di organi e di tessuti).
  • Ai soggetti che raggiungono gli obiettivi di riduzione del peso a breve termine, si dovrebbero proporre programmi di mantenimento del peso a lungo termine, per periodi ≥1 anno. Tali programmi dovrebbero prevedere almeno un contatto al mese fra operatore sanitario e malato e dovrebbero incoraggiare la verifica regolare del peso, almeno una volta alla settimana, e/o altre strategie di auto-monitoraggio, come la registrazione dei cibi assunti e dei passi fatti; dovrebbero prevedere anche la continuazione di una dieta a ridotto introito di calorie e lo svolgimento di un’attività fisica per almeno 200-300 minuti alla settimana.
  • Per ottenere un calo ponderale superiore al 5% a breve termine, cioè in 3 mesi, si potrebbero prescrivere diete a introito calorico giornaliero molto basso (≤800 kcal/giorno) e la totale sostituzione dei pasti con prodotti specifici, ma solo in soggetti attentamente selezionati da medici altamente specializzati, che li seguano in ambiti clinici che permettano controlli particolarmente accurati. Per mantenere la perdita di peso raggiunta, tali programmi dovrebbero prevedere un supporto specifico.

Questa sezione dedicata delle Linee Guida include anche raccomandazioni sulle terapie con farmaci indicati nel diabete e nel calo ponderale. Gran parte delle indicazioni fornite a questo proposito non sono applicabili in Italia. Una raccomandazione generale che può essere senz’altro recepita è che qualsiasi farmaco venga assunto per favorire il calo di peso, deve comunque essere associato a tutti gli altri interventi, dalla dieta, all’attività fisica e agli approcci comportamentali, indicati per il trattamento dell’eccesso di peso. Un’altra serie di raccomandazioni riguarda gli interventi chirurgici per ridurre il peso e migliorare la glicemia. Anche queste indicazioni sono specifiche per gli Stati Uniti.

Il calo ponderale può essere determinante sia nel prevenire il diabete di tipo 2, che nel trattarlo e nel ridurre il rischio delle sue complicanze. D’altra parte, la riduzione stabile del peso è un obiettivo difficile da raggiungere e ottenibile solo con un’estrema personalizzazione dell’approccio. Questa deve tenere conto delle abitudini alimentari e di vita dei singoli Paesi.

Tommaso Sacco

Fonte: Improving Care and Promoting Health in Populations: Standards of Medical Care in Diabetes-2019. Diabetes Care 2019;42(Suppl. 1):S7–S12.