MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Efficacia della terapia con ormone della crescita in soggetti con normale risposta ai test farmacologici e bassi livelli di IGF-1

Articolo

PUBBLICATO

Efficacia della terapia con ormone della crescita in soggetti con normale risposta ai test farmacologici e bassi livelli di IGF-1

L'azione dell'ormone della crescita (in inglese Growth Hormone: GH) sui tessuti periferici è mediata da fattori di crescita, definiti, per la loro struttura che assomiglia a quella dell'insulina, "insulino simili" (insulin-like growth factor-IGF: fattore di crescita insulino-simile): i principali sono IGF-I, denominato anche Somatomedina C, e IGF-II.

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

L'IGF-I circolante è sintetizzato principalmente a livello epatico, ma anche localmente nelle cellule del mesoderma e dell'ectoderma, in particolar modo nelle cartilagini di accrescimento dei ragazzi, dove il suo effetto si esercita attraverso meccanismi autocrini e paracrini. Gli IGF circolano nel plasma associati a una famiglia di proteine trasportatrici, le IGFBP (IGF Binding Protein: proteine che legano l'IGF), che hanno il compito di prolungarne l'emivita (vale a dire matenendoli più a lungo in circolo), trasportandoli alle cellule bersaglio, modulando la loro interazione con i recettori di membrana e probabilmente influendo sulla loro eliminazione renale. Le azioni anaboliche (che aumentano l'attività  metabolica) dell'ormone della crescita, in particolare quelle riguardanti l'accrescimento corporeo, sono mediate dall'IGF-I.

La diagnosi di carenza di GH si compone di una fase clinica e di una laboratoristica. Quest'ultima si avvale classicamente dello studio della secrezione dell'ormone mediante test di stimolazione ipofisaria e della determinazione dei livelli di Somatomedina C.

La diagnosi di deficit di GH "grave" è posta sulla base di una risposta, in almeno due test provocativi con stimolazione, del GH con valore inferiore a 3 ng/ml, quella di deficit "parziale" quando il valore più alto si pone tra 3 e 10 ng/ml. I livelli di Somatomedina C dovrebbero sempre essere considerati in base agli intervalli di normalità  previsti per l'età .

I test di stimolazione farmacologica costituiscono la valutazione di riferimento per poter prescrivere il trattamento con GH in Italia e nella maggior parte delle Nazioni Europee, mentre non è considerato convenzionale il trattamento di soggetti con normale risposta agli esami basati con stimolazione farmacologica. Una crescente evidenza indica che i livelli di IGF-1 dovrebbero essere considerati prioritari nella scelta dei soggetti da trattare.

In uno studio eseguito dal gruppo della Società  Italiana di Endocrinologia Pediatrica (SIEDP), si sono analizzati, in maniera retrospettiva, l'incremento della statura dopo terapia con GH ed i fattori correlati a una buona risposta a questo trattamento, in 2 gruppi di soggetti affetti da bassa statura e diversa risposta del GH ai test farmacologici. La popolazione era rappresentata da 106 soggetti affetti da bassa statura, trattati con GH, nello stesso periodo e con lo stesso schema terapeutico, in vari centri italiani di Endocrinologia pediatrica. I criteri di inclusione per entrambi i gruppi era: bassa statura, fase di sviluppo prepubere, nessun altro disturbo che potesse interessare la crescita e trattamento con GH, alla dose abituale, per almeno 4 anni. Un gruppo di soggetti valutati (gruppo 1) era costituito da 73 soggetti (45 Maschi e 28 Femmine) trattati sulla base di una diagnosi di carenza di GH "parziale", mentre l'altro (gruppo 2) comprendeva 33 soggetti (21 M e 12 F) trattati sulla base di un basso livello di IGF-1 in risposta a:

  • un esame definito "di generazione" che prevede un trattamento per 4 giorni con GH a dosi terapeutiche e valutazione dei livelli di Somatomedina C
  • o a un trattamento di 6 mesi con GH.

L'IGF-1, dopo i primi 6 mesi di terapia, ha mostrato un aumento significativo in entrambi i gruppi: tra i 2 gruppi non vi erano differenze nei parametri considerati, né nella popolazione nel complesso, né tra maschi e femmine. L'incremento di altezza inoltre risultava paragonabile nei 2 gruppi.

Esaminando i fattori che influenzano la crescita complessiva, i soggetti dei 2 gruppi hanno mostrato una correlazione positiva con la ridotta altezza al momento della diagnosi e, solo nel gruppo 2, anche con la durata della terapia. Il picco di GH alla diagnosi e l'incremento di IGF-1 nei primi 6 mesi di terapia, non sono risultati correlati all'aumento di altezza in nessun gruppo. L'altezza alla diagnosi si è rivelata essere l'unica variabile sempre correlata in maniera statisticamente significativa con l'incremento staturale.I soggetti affetti da bassa statura con bassi livelli di IGF-1 che rispondono al GH, hanno mostrato una risposta alla terapia sostitutiva simile a quella dei soggetti con carenza di GH non grave. In tutti i pazienti esaminati, che presentano quindi un deficit variabile di GH, la ridotta altezza alla diagnosi è la variabile che ha maggiormente influenzato l'incremento staturale totale. Risulta evidente come nella diagnosi di deficit di GH, sia necessario considerare i livelli di Somatomedina C ed eventualmente di IGFBP, oltre ai classici test di stimolazione ipofisaria.

Veronica Conti - Endocrinologia Pediatrica, Dipartimento della Salute della Donna, del Bambino e dell’Adolescente Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Orsola-Malpighi Bologna

Bibliografia

  • Badaru A, Wilson DM. Alternatives to growth hormone stimulation testing in children. Trends Endocrinol. Metab. 2004; 15: 252-258
  • Tenenbaum- Rakover Y. The need to revise the cut-off level for the diagnosis of GH deficiency in children. Pediatr. Endocrinol. Rev. 2008; 5: 880-888
  • Zadik Z, Chalew SA, Gilula Z, Kowarski AA. Reproducibility of growth hormone testing procedures: a comparison between 24-h integrated concentration and pharmacological stimulation. J. Clin. Endocrinol. Metab.1990; 71: 1127-1130
  • Cacciari E, Tassoni P, Cicognani A, Pirazzoli P, Salardi S, Balsamo A, Cassio A, Zucchini S, Colli C, Tassinari D, Tani G, Gualandi S. Value and limits of pharmacological and physiological tests to diagnose growth hormone (GH) deficiency and predict therapy response: first and second retesting during replacement therapy of patients definited as GH deficient. J. Clin. Endocrinol. Metab. 1994; 79: 1663-1669
  • Maghnie M, Strigazzi C, Tinelli C, Augelli M, Cisternino M, Loche S, Severi F. Growth hormone (GH) deficiency of childhood onset. Reassessment of GH status and evaluation of the predictive criteria for permanent GH deficiency in young adults. J. Clin. Endocrinol. Metab. 1999; 84: 1324-1328
  • Guyda HJ. How do we best measure growth hormone action? Horm Res. 1997;48 Suppl 5:1-10.
  • Cacciari E, Milani S, Balsamo A, Spada E, Bona G, Cavallo L, Cerutti F,Gargantini L, Greggio N, Tonini G, Cicognani A. Italian cross-sectional growth charts for height, weight and BMI (2 to 20 yr). J. Endocrinol. Invest. 2006 Jul-Aug;29(7):581-93.