Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Effetti del GH sul tessuto adiposo e condizioni patologiche

Parere degli esperti |time pubblicato il
Effetti del GH sul tessuto adiposo e condizioni patologiche

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Il tessuto adiposo ha suscitato, negli ultimi anni, un notevole interesse non solo a causa dell'epidemia mondiale di obesità, ma anche perché questo tessuto è considerato oramai un vero e proprio organo, complicato e operoso [1].

Potrebbe interessarti anche…

Tessuto adiposo”, infatti, è un termine generico che comprende l'intero spettro morfologico e funzionale di questo tessuto. In realtà, possiamo distinguere almeno due tipi di tessuto adiposo: il tessuto adiposo bianco (white adipose tissue, WAT), che funge da sito principale di accumulo di energia nel nostro organismo e, se presente in eccesso, provoca obesità; e, il tessuto adiposo marrone (brown adipose tissue, BAT) che, invece, ha funzioni essenziali. Infatti, mentre il WAT agisce per immagazzinare energia sotto forma di trigliceridi, il BAT dissipa l'energia immagazzinata attraverso la produzione di calore [2].

Lipolisi e lipogenesi: ruolo del GH

Il tessuto adiposo, in generale, è distribuito in tutto il corpo in zone chiamate “depositi”. La maggior parte dei depositi di WAT è sottocutanea (superficialmente appena sotto la pelle) o intra-addominale (riveste gli organi interni), il cosiddetto grasso viscerale [2].

Variabili come l'età, il sesso e la dieta non influiscono in modo uniforme sul WAT. Ad esempio, il WAT viscerale è positivamente correlato a una maggiore incidenza di malattie metaboliche e contribuisce a uno stato infiammatorio, mentre il grasso subcutaneo non sembra comportare gli stessi rischi. Inoltre, le donne tendono ad accumulare più massa grassa subcutanea, mentre gli uomini tendono ad accumulare una maggiore percentuale di grasso nei depositi viscerali. Questa tendenza è probabilmente dovuta anche alle differenze ormonali (cioè la presenza di estrogeni nelle donne in premenopausa). Possono verificarsi anche cambiamenti dipendenti dall'età nel WAT, per esempio per quanto riguarda la distribuzione del grasso subcutaneo nei depositi viscerali durante la mezza età e un declino generale della massa grassa accompagnato da deposizione di grasso ectopico negli anziani [2].

La maggior parte del BAT è, invece, contenuto in un singolo deposito. Nei neonati, il deposito BAT più importante si trova nella regione interscapolare. Questo deposito regredisce con l'età e non è più rilevabile in età adulta. Pertanto, fino a poco tempo fa, si riteneva che il BAT attivo fosse assente nelle persone oltre una certa età. Oggi, invece, è stata scoperta la presenza di depositi di BAT attivi negli adulti in vari siti, con il deposito principale nella regione sopraclaveare. Anche i depositi di BAT si atrofizzano con l'età e mostrano differenze tra i generi [2].

Il tessuto adiposo, inoltre, presenta molti tipi di cellule, con gli adipociti che occupano la maggior parte del volume del tessuto, mentre le cellule non adipocitarie comprendono varie cellule immunitarie, fibroblasti, cellule endoteliali, preadipociti e cellule neurali [2].

La scomposizione dei lipidi immagazzinati (mobilizzazione dei lipidi o lipolisi) è un aspetto critico del metabolismo [3]. Generalmente, i lipidi sono immagazzinati come trigliceridi in una goccia lipidica. Specifici enzimi sono necessari per accedere a questi depositi lipidici, che, quindi, possono rilasciare nel circolo acidi grassi e glicerolo per l'assorbimento e la produzione di energia in tutte le cellule. Questi enzimi responsabili della disgregazione dei trigliceridi sono chiamati lipasi. Il meccanismo opposto, di costruzione delle molecole lipidiche, si chiama lipogenesi [3].

Il GH ha diversi effetti metabolici chiave sul tessuto adiposo, tra cui l’inibizione dell'azione dell'insulina, con conseguente:

  1. diminuzione dell'assorbimento del glucosio;
  2. diminuzione della lipogenesi;
  3. aumento della lipolisi [2].

L'attività antiinsulinica del GH comprende anche l'aumento della gluconeogenesi – ovvero la sintesi del glucosio – nel fegato. È importante notare che la promozione della lipolisi e l'inibizione della lipogenesi da parte del GH sono indipendenti dal fattore di crescita 1 insulino- simile (IGF-1). In generale possiamo dire che molti degli effetti catabolici sul tessuto adiposo del GH sono indipendenti dall'IGF-1, mentre gli effetti anabolici possono o meno essere mediati dall’IGF-1 [2]

Il GH regola anche altre importanti proprietà del tessuto adiposo, come:

  • la produzione endocrina;
  • la funzione delle cellule immunitarie;
  • la senescenza;
  • la differenziazione e la deposizione di matrici extracellulari [2].

Effetto dell’eccesso o del deficit di GH sul tessuto adiposo

Acromegalia e riduzione della massa grassa

L'acromegalia è definita da livelli cronicamente elevati di GH circolante e da un aumento della produzione di IGF-1 [2]. In generale, i soggetti con eccessiva produzione di GH presentano un’adiposità ridotta, mediata dagli effetti lipolitici e anti-lipogenici del GH che abbiamo elencato sopra. In particolare, i dati provenienti da pazienti con acromegalia rivelano una riduzione del WAT sia viscerale sia subcutaneo, accompagnata però da un aumento del WAT intramuscolare. La distribuzione di WAT nell'acromegalia può anche essere valutata usando l'indice di adiposità viscerale (visceral adiposity index, VAI), una misura che, in questi pazienti, si correla indipendentemente con i livelli di GH. Sebbene i dati ad oggi disponibili suggeriscano una relazione inversa tra VAI e GH, nell'acromegalia la tendenza opposta si riscontra, con i pazienti che presentano un VAI elevato e GH e IGF-1 al basale significativamente maggiori rispetto ai soggetti con VAI normale. Inoltre, un alto VAI nell'acromegalia non è accompagnato dagli aumenti dell'indice di massa corporea o della circonferenza della vita che si osserva, invece, in soggetti sani con un alto VAI [2].

Deficit di GH e aumento della massa grassa

All'altro estremo dell'azione del GH, i bambini e gli adulti con deficit di GH (GHD) presentano bassi livelli di GH e IGF-1 che risultano da anomalie nell'asse GH-IGF-1 ipotalamo-ipofisario. A causa dell'azione lipolitica del GH, i bambini con GHD congenito tendono ad avere un aumento della massa grassa e una maggiore incidenza di iperlipidemia. I bambini che acquisiscono GHD nel corso dell’età in genere presentano caratteristiche simili ai soggetti con GHD congenito.

Invece, la maggior parte degli adulti con GHD ha sintomi più generalizzati, come un aumento della massa grassa addominale, una diminuzione della massa muscolare, una minore densità ossea, un aumento della depressione e iperlipidemia.

In particolare, sia gli adulti sia i bambini con GHD presentano aumento della massa grassa con una maggiore deposizione di grasso al livello del tronco [2].

Il VAI degli individui con GHD è significativamente più alto di quello dei soggetti sani [2].

Dunque, il GH ha un enorme impatto sul tessuto adiposo: i livelli di GH circolante sono inversamente correlati alla massa del tessuto adiposo stesso. Poiché il GH riduce la massa del tessuto adiposo, ci si aspetterebbe che l'impatto del GH su questo tessuto sia sempre positivo in quanto una ridotta massa grassa è generalmente considerata favorevole per la salute generale. Tuttavia non è così. Diversi studi indicano come la “qualità” del tessuto adiposo sia compromessa nei soggetti con alti livelli di GH. Pertanto, l'eccesso di GH sembra creare uno stato magro nocivo, mentre il deficit di GH promuorrebbe uno stato obeso ma “sano”, esclusivamente dal punto di vista della qualità del tessuto adiposo [4].

Dott. Sabino Pesce - UOC Malattie Metaboliche ed Endocrinologia Pediatrica, O.P. Giovanni XXIII-AOU Policlinico, Bari

Bibliografia

  1. Berryman DE, List EO, Sackmann-Sala L, Lubbers E, Munn R, Kopchick JJ. Growth hormone and adipose tissue: beyond the adipocyte. Growth Horm IGF Res 2011;21(3):113-23.
  2. Troike KM, Henry BE, Jensen EA, et al. Impact of growth hormone on regulation of adipose tissue. Compr Physiol 2017;7(3):819-40.
  3. Bergan-Roller HE, Sheridan MA. The growth hormone signaling system: Insights into coordinating the anabolic and catabolic actions of growth hormone. Gen Comp Endocrinol 2018;258:119-33.
  4. Berryman DE, List EO. Growth hormone’s effect on adipose tissue: quality versus quantity. Int J Mol Sci 2017;18(8):1621.