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La dieta non peggiora la qualità di vita, in chi non ha problemi di peso

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La dieta non peggiora la qualità di vita, in chi non ha problemi di peso

Uno studio ha valutato l’effetto della restrizione calorica su: umore, qualità di vita, sonno e funzione sessuale in adulti sani non obesi. I risultati hanno dimostrato qualche beneficio e nessun effetto negativo sulla qualità di vita.

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Martin e colleghi sono partiti dalle evidenze che dimostrano che limitazioni dell’introito calorico allungano la vita di soggetti di varie specie animali e diminuiscono il rischio di sviluppo di malattie croniche. L’effetto nel prolungare la sopravvivenza è stato osservato anche nell’uomo, ma resterebbero dei dubbi su possibili effetti negativi. Per questo motivo è stato attivato uno studio clinico denominato: “Valutazione Globale degli Effetti a Lungo Termine della Riduzione dell’Introito di Energia Fase 2 (Comprehensive Assessment of Long-term Effects of Reducing Intake of Energy Phase 2: CALERIE 2)”. La ricerca è stata eseguita in tre centri specializzati e i risultati sono stati presentati in un articolo pubblicato sulla rivista JAMA (Journal of American Medical Association: Giornale della Società Medica Americana). Duecentoventi soggetti di ambedue i sessi, con Indice di Massa Corporea compreso fra 22 e 28 kg/m2, sono stati suddivisi in due gruppi e, per due anni sono stati sottoposti a una restrizione calorica del 25%, rispetto all’alimentazione precedente allo studio, o a una dieta libera. I controlli sono stati eseguiti prima dell’inizio della ricerca e dopo 12 e 24 mesi. Sono stati utilizzati questionari mirati a valutare la depressione, o in generale le alterazioni dell’umore, la qualità di vita, la qualità del sonno e la funzione sessuale. L’analisi ha riguardato 218 soggetti, per la maggior parte donne (70%), con età media di 38 anni e IMC medio di 25 kg/m2. Dopo due anni, la riduzione del peso corporeo è stata di 7.6 kg nel gruppo sottoposto a restrizione calorica e di 0.4 nell’altro, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). L’umore è risultato significativamente migliore nel gruppo con restrizione calorica, nel quale si sono rilevati anche miglioramenti del desiderio sessuale, dello stato generale di salute e del livello di tensione. Anche la durata del sonno, sia dopo uno che dopo due anni, è stata migliore nel gruppo sottoposto a riduzione dell’introito calorico. Si è osservata una proporzione fra la diminuzione del peso e l’andamento dell’efficienza fisica e dell’atteggiamento psicologico.

Nelle conclusioni, gli autori sottolineano che la restrizione calorica ha alcuni effetti positivi e nessuna influenza negativa sulla qualità di vita in adulti non obesi. I risultati di questa ricerca sono interessanti, ma vanno interpretati nella giusta prospettiva. Gli obesi infatti, più spesso dei non obesi, attribuiscono a cibi e bevande, e in particolare a quelli meno compatibili con la restrizione calorica, un ruolo di gratificazione. Per questo motivo, i dati raccolti da Martin e colleghi non stupiscono e difficilmente sono applicabili alla realtà quotidiana di chi, obeso o sovrappeso, deve limitare o abolire l’assunzione di certi alimenti.

Tommaso Sacco

Fonte: Effect of Calorie Restriction on Mood, Quality of Life, Sleep, and Sexual Function in Healthy Nonobese Adults: The CALERIE 2 Randomized Clinical Trial; JAMA Internal Medicine, 2016 Jun 1;176(6):743-52.

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