Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Diabete mellito e infertilità maschile

Parere degli esperti|timepubblicato il
Diabete mellito e infertilità maschile

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Il diabete mellito è un disturbo metabolico dalla molteplice eziologia, caratterizzato da iperglicemia cronica causata da inadeguata azione o secrezione insulinica.

Potrebbe interessarti anche…

Il sistema di classificazione identifica quattro tipi di diabete mellito: tipo 1, tipo 2, “altri tipi specifici” e diabete gestazionale.

Il diabete di tipo 1 (o diabete giovanile) è una patologia multifattoriale e probabilmente basata su fattori genetici. La patogenesi consiste nella degenerazione delle cellule beta del pancreas, causata da un processo autoimmune che porta alla mancanza assoluta di insulina (National Diabetes Data Group. Diabetes 1979; McCance DR et al.1995). Oltre il 95% delle persone con diabete tipo 1 sviluppano la malattia prima dei 30 anni (Williams e Pick-up, 2004) con uguale incidenza in entrambi i sessi e una maggior prevalenza nella popolazione caucasica.

Il diabete mellito tipo 2 (o diabete dell'adulto) è caratterizzato da insulino-resistenza nei tessuti periferici e da un difetto di secrezione dell'insulina delle cellule beta (National Diabetes Data Group. Diabetes 1979; McCance DR et al.1995). Questa è la forma più comune di diabete mellito, ed è strettamente associata ad una storia familiare di diabete, età avanzata, obesità e scarso esercizio fisico. È più comune tra le donne, specialmente in quelle che presentano una storia di diabete gestazionale.

I tipi di diabete mellito di varie eziologie conosciute sono classificati “altri tipi specifici”. Questo gruppo include le persone con difetti genetici legati alle cellule beta (diabete dell'età adulta a esordio giovanile) o con difetti dell'azione insulinica, pancreatiti, fibrosi cistica, disfunzioni associate ad altre endocrinopatie (acromegalia), disfunzioni del pancreas causate da farmaci, prodotti chimici o infezioni (National Diabetes Data Group. Diabetes 1979; 7McCance DR et al.1995).

Sebbene il diabete mellito (DM) sia riconosciuto come causa di molteplici complicazioni della funzione riproduttiva maschile come impotenza, eiaculazione retrograda e ipogonadismo, l’infertilità è stata sempre associata al diabete ma non ampiamente riconosciuta come causa. Questa malattia è raramente indagata nei pazienti infertili a causa della scarsità di studi per quanto riguarda l'impatto del DM sulla qualità del liquido spermatico. (Trisini et al.2004).

Effetti del diabete sulla fertilità maschile

Il diabete è stato associato a compromessa funzione riproduttiva sia negli uomini che nelle donne ma, al contrario degli uomini, la fisiopatologia della alterazioni riproduttive in giovani donne diabetiche è stata in gran parte indagata. E’ noto che il diabete è associato ad una alterazione della funzione endocrinatesticolare, come dimostrato dai livelli plasmatici diandrogeni (Handselman et al., 1985).

In un'analisi retrospettiva del 2009, si osserva una prevalenza di subfertilità (51%) in pazienti diabetici (La Vignera et al, 2009). Un altro studio condotto su più di 500 partner maschili di coppie infertili ha mostrato una prevalenza di DM di ≈ 1.2% (Delfino et al, 2007).

Il DM influenza la funzione riproduttiva maschile grazie al suo effetto sul controllo endocrino, a livello della spermatogenesi, nella compromissione dell'erezione del pene e nell’eiaculazione (Sexton e Jarow, 1997).

La maggior parte degli studi in letteratura ha analizzato gli effetti del DM sul controllo endocrino della spermatogenesi limitandosi alla valutazione microscopica di parametri seminali convenzionali (concentrazione spermatica,motilità e morfologia) (Dinulovic e Radonjić, 1990; Garcia-Diez et al, 1991;. Baccetti et al, 2002;. Ballester et al., 2004). In particolare il ridotto numero degli spermatozoi ha ricevuto attenzione significativa (deKretser, 1996; Jensen et al., 2002) ottenendo comunque dei risultati confusi e inconcludenti e portando ad una netta mancanza di consenso nella letteratura corrente per quanto riguarda la portata del problema (Handelsman et al, 1985; Vignonet al, 1991; Aliet al, 1993;. Nivenet al. 1995).

  1. 1
  2. 2
  3. 3