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Diabete: dati allarmanti

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Diabete: dati allarmanti

Il 7 aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per ricordare il giorno in cui è stata fondata, organizza la Giornata Mondiale della Salute. Quest’anno è stata l’occasione per lanciare un appello a intervenire per limitare la diffusione del diabete.

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Le cifre presentate in occasione della Giornata Mondiale della Salute sono allarmanti: il numero di persone con diabete, nel mondo, è aumentato, nella popolazione adulta, di quattro volte dal 1980 ad oggi, arrivando a 422 milioni. Il principale fattore, che ha portato a questo grande incremento della sua diffusione, è l’aumento della frequenza di sovrappeso e obesità in molte aree della terra. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello a intervenire per modificare le abitudini di vita che favoriscono lo sviluppo del diabete, prima fra tutte l’inadeguata attività fisica, oltre all’alimentazione poco sana.  A fianco di azioni che hanno lo scopo di prevenire l’eccesso di peso e, conseguentemente, il diabete, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha anche sollecitato i Governi a fare il possibile perché i cittadini con diabete siano gestiti nel migliore dei modi. La Direttrice Generale ha chiesto che anche le fasce di popolazione più povere siano seguite e curate con gli approcci più efficaci.

Il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato che il diabete riguarda oggi l’8,5% della popolazione mondiale, mentre nel 1980 aveva una frequenza del 4.7%. La malattia ha un impatto importante in tutti i paesi, comprese le nazioni in via di sviluppo. Infarto del miocardio, ictus, cecità, insufficienza renale e amputazione delle gambe sono tutte possibili conseguenze del diabete che, nel 2012, ha provocato un milione e mezzo di decessi. Il 43% di essi si è verificato prima dei 70 anni.

Secondo Oleg Chestnov, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, molti casi di diabete possono essere prevenuti, ma solo grazie a un impegno diretto dei Governi.

Tommaso Sacco

Fonte: OMS

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