La crescita nei bambini con malattia celiaca

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La crescita nei bambini con malattia celiaca

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La celiachia è una malattia sempre più diffusa nel mondo. In età pediatrica, i bambini con malattia celiaca diagnosticata sono circa l’1% della popolazione italiana, ma si ritiene siano molti di più quelli non diagnosticati.

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La celiachia è caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, su base autoimmunitaria, scatenata dall’ingestione del glutine in soggetti con una predisposizione genetica. Il glutine infatti contiene una proteina, la gliadina, che è in grado di scatenare una infiammazione nella parte di intestino (il tenue) fondamentale per l’assorbimento delle sostanze nutritive provenienti dagli alimenti che assumiamo. Questa infiammazione porta nel tempo a un appiattimento dei villi intestinali, deputati all’assorbimento dei nutrienti.

Oltre ai sintomi legati all’apparato digerente, la celiachia può manifestarsi anche con sintomi extraintestinali. Tra questi ultimi troviamo la scarsa crescita in statura. Il rallentamento della crescita in altezza di un bambino potrebbe quindi essere anche una “prima spia” della malattia celiaca.

Nei decenni scorsi il ritardo di crescita in altezza e la bassa statura grave costituivano segni molto frequenti della celiachia (circa il 73% dei casi). Attualmente la frequenza delle forme gravi è più che dimezzata (circa 10%). Questo sicuramente grazie alle sempre maggiori capacità diagnostiche e alla grande attenzione dei Medici e dei Pediatri nei confronti di questa condizione tali da portare alla diagnosi in tempi molto brevi.

Ma perché la celiachia può determinare una riduzione della crescita in statura del bambino?

Le motivazioni alla base di questo fenomeno sono molteplici e non ancora del tutto ben chiarite. Dai dati disponibili provenienti dagli studi scientifici condotti finora emerge che il ritardo di crescita è determinato da molti fattori, ovvero sia la mancata assimilazione delle sostanze nutritive da parte dell’intestino infiammato sia anomalie degli assi ormonali che regolano la crescita del bambino, in particolare quello dell’ormone della crescita (asse GH/IGF-1). L’alterazione dell’asse GH/IGF-1 sembra essere determinata dalla presenza di sostanze infiammatorie (chiamate citochine) che si liberano nel sangue in coloro che hanno la celiachia non ancora riconosciuta e curata.

Quando la celiachia viene diagnosticata con certezza, il bambino inizierà la dieta priva di glutine che porterà a una progressiva riduzione dell’infiammazione dell’intestino e a un progressivo ritorno alla normalità di tutte le sue funzioni tra cui quella di assorbire tutti nutrienti fondamentali per la corretta crescita del bambino. Dopo l’introduzione della dieta senza glutine molto frequentemente avviene un processo definito “catch up growth” ovvero “recupero di crescita”. Si tratta di un periodo di rapido accrescimento durante il quale il bambino celiaco può recuperare il ritardo di crescita sia in peso sia in statura presente alla diagnosi di celiachia. Generalmente il recupero del peso avviene precocemente, nel primo anno di dieta senza glutine, ed è quasi totale. Per quanto riguarda l’altezza, invece, il recupero avviene in maniera più graduale e più lentamente nel tempo. Secondo gli studi scientifici più recenti il deficit di statura si riduce progressivamente, generalmente entro 2-3 anni dalla diagnosi di celiachia.

Ci sono ancora molte domande aperte sul tema del recupero di crescita dopo la diagnosi. Tra queste certamente vi è l’entità del recupero di crescita e se il recupero dei centimetri in altezza dopo la diagnosi avvenga per tutti i bambini.

Sicuramente una diagnosi precoce di celiachia e una stretta aderenza alle indicazioni dietetiche della dieta priva di glutine sono punti a favore del recupero della crescita del bambino. I bambini che ricevono una diagnosi nei primi anni di vita sembrano avere un migliore recupero e molto probabilmente avranno un’altezza e un peso finali migliori rispetto a coloro che hanno ricevuto una diagnosi un po’ più tardiva. Al contrario, se la diagnosi di celiachia viene fatta dopo la pubertà, il recupero di crescita in statura potrebbe essere inferiore all’atteso e non del tutto completo.

Alla luce di queste considerazioni rimane pertanto molto importante effettuare in maniera costante e precisa i controlli della crescita durante tutta l’età pediatrica. Ma non solo. Anche dopo la diagnosi di celiachia, è fondamentale proseguire con le misurazioni non perdendo mai come riferimento il proprio Pediatra. Il Pediatra infatti, valutando in bambino con celiachia nel tempo tramite l’utilizzo delle curve di crescita e dei percentili, può indirizzare il paziente a effettuare altre valutazioni specialistiche e approfondite nel caso in cui le traiettorie di crescita non siano soddisfacenti per l’età e le caratteristiche del bambino. In particolare se, dopo un periodo di osservazione variabile di circa 2-3 anni dalla diagnosi, la crescita in altezza non risultasse essere soddisfacente, sarà utile effettuare una visita endocrinologica per escludere altre cause concomitanti di bassa statura, tra cui l’ipotiroidismo e il deficit di ormone della crescita. È infatti possibile che nei bambinic eliaci in terapia con dieta priva di glutine si riscontri contemporaneamente anche un disturbo della crescita di tipo endocrinologico.

Conclusioni

L’alterazione della crescita rimane uno dei sintomi più frequenti alla diagnosi, seppur il ritardo di crescita grave sia raro. È importante eseguire valutazioni periodiche della crescita presso il proprio Pediatra. Una diagnosi tempestiva di celiachia, nei primi anni di vita e prima dello sviluppo puberale, spesso conduce a un recupero di crescita pressoché completo. In caso contrario, il Pediatra valuterà, alla luce del quadro clinico del bambino, l’opportunità di eseguire approfondimenti in campo endocrinologico.

Consigli pratici

  • La diagnosi di malattia celiaca deve essere presa in considerazione in tutti i bambini che presentano una bassa statura o un rallentamento della crescita. In questi bambini è raccomandato eseguire gli esami del sangue per escludere la malattia celiaca.
  • La diagnosi precoce e una stretta aderenza alla dieta priva di glutine è importantissima per favorire il recupero della crescita in statura. È fondamentale effettuare controlli periodici della crescitae, in caso di diagnosi di celiachia, seguire strettamente le indicazioni dietetiche fornite.
  • Se il recupero della crescita in statura non avviene nei tempi previsti è utile effettuare una valutazione endocrinologica per escludere anche altre possibili cause di bassa statura tra cui il deficit di ormone della crescita e l’ipotirodismo.

Bibliografia di riferimento

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