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Covid-19: rischio di decesso nei giovani con diabete

Notizia |time pubblicato il
Covid-19: rischio di decesso nei giovani con diabete

Uno studio eseguito in Gran Bretagna ha valutato il rischio di decesso nei giovani affetti da diabete che avevano contratto l’infezione da COVID-19. I risultati hanno dimostrato che tale rischio è elevato e che di questo aspetto si dovrebbe tenere conto nello stabilire le priorità delle persone da vaccinare nelle diverse fasce di età.

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Varie evidenze hanno concordato nell’indicare che il diabete ha effetti negativi sull’andamento dell’infezione da COVID-19. Il fatto che tale effetto sia indipendente da quelli di altri fattori vuol dire che esso non dipende dall’età, vale a dire che l’influenza negativa del diabete non va ascritta al fatto che i diabetici sono più anziani e che quindi è l’età più avanzata ad amplificare il rischio. A conferma di tutto ciò, si è osservato un rischio di decesso aumentato in maniera rilevante nei diabetici giovani. In base a queste premesse, McGovern e colleghi hanno analizzato una casistica estratta da due studi britannici di popolazione. Il primo, denominato OpenSAFELY, è stato fatto su 17.278.392 casi con una frequenza di diabete dell’8.8% e il secondo, denominato QCOVID, ha riguardato 6.083.102 soggetti, dei quali il 7% era diabetico. La frequenza di decesso complessiva attribuita all’infezione da COVID-19 è stata dell’0.06% nello studio OpenSAFELY, nel periodo compreso fra il 1 febbraio 2020 e il 6 maggio 2020. Nel QCOVID, tra il 24 gennaio 2020 e il 30 aprile 2020, la frequenza di decesso è stata dello 0.07%. Gli autori hanno esaminato anche i rapporti di rischio correlati all’età delle persone con diabete di tipo 2 e con infezione grave da COVID-19. Per esplorare questo specifico aspetto, hanno fatto riferimento al sistema di sorveglianza dei ricoveri in Inghilterra dal quale sono risultati 19.256 casi ricoverati in terapia intensiva. Di questi, il 18.3% aveva un diabete di tipo 2 e per essi si è registrata una frequenza mensile di decesso in Ospedale del 26.4%. Da tutte le analisi eseguite è emerso che, ponendo in relazione con l’età il rischio di decesso per infezione da COVID-19 che hanno i diabetici, si è rilevato che esso è marcatamente più alto, in proporzione, nelle fasce di età più giovani. A titolo di esempio gli autori hanno spiegato che una persona di 40 anni con diabete, se contrae l’infezione da COVID-19, ha un rischio di decesso equiparabile a quello di un soggetto di 60 anni senza diabete. In proporzione, il diabete fa aumentare meno il rischio di decesso negli individui più avanti in età. Infatti, un diabetico di 70 anni ha un rischio di decesso equivalente a quello di un non diabetico di 78 anni. Gli autori hanno aggiunto che il rischio di decesso dei giovani diabetici non raggiunge i livelli rilevati nelle persone delle fasce di età più avanzate, ma è comunque molto più elevato, rispetto a quello dei coetanei non diabetici.

Nelle conclusioni McGovern e colleghi hanno auspicato che si tenga conto del maggior rischio di decesso che hanno i giovani con diabete nello stabilire le priorità della vaccinazione per la prevenzione dell’infezione da COVID-19.             

Tommaso Sacco

Fonte: The disproportionate excess mortality risk of COVID-19 in younger people with diabetes warrants vaccination prioritization; Diabetologia (2021) 64:1184–1186.