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Cosa i medici dovrebbero dire ai loro assistiti su vitamine e supplementi minerali

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Cosa i medici dovrebbero dire ai loro assistiti su vitamine e supplementi minerali

Sulla prestigiosa rivista Journal of American Medical Association (Giornale dell’Associazione Medica Americana) è stato pubblicato un articolo che fa il punto sul consumo di vitamine e di supplementi nutrizionali e anche sulle conoscenze sull’argomento che i medici dovrebbero trasmettere ai loro assistiti, per evitare usi inutili e incongrui di tali prodotti.

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Il mercato dei supplementi nutrizionali e delle vitamine vale, negli Stati Uniti, 30 miliardi di dollari e comprende novantamila prodotti in vendita. Secondo i risultati di una recente indagine, il 52% degli adulti assume almeno un supplemento e il 10% quattro o più. I prodotti a base di vitamine e di minerali sono fra i più diffusi e sono assunti dal 48% e dal 39%, rispettivamente, degli adulti. L’obiettivo che hanno i consumatori è quello di mantenere il loro stato di salute e di prevenire le malattie. A fronte dell’entusiasmo con il quale vengono assunti vitamine e minerali, la grandissima parte degli studi clinici non ha dimostrato effetti concreti nella prevenzione primaria o secondaria di malattie croniche, che non siano una diretta conseguenza di una mancanza di tali sostanze. In buona sostanza, vitamine e supplementi minerali sono risultati efficaci solo in persone nelle quali era stata dimostrata una loro carenza. Manson e colleghi aggiungono, nel loro articolo, che alcune sostanze contenute nei supplementi, come vitamina E, betacarotene, acido folico e selenio, possono avere effetti negativi se assunti in quantità superiori a quelle riportate nelle raccomandazioni specifiche. Fra tali effetti indesiderati ci sono: ictus, cancro e aumento del rischio di decesso. Per questo motivo, gli autori hanno raccolto nel loro articolo le informazioni più importanti che i medici dovrebbero condividere con i loro assistiti per favorire l’uso corretto dei supplementi e scoraggiarne l’impiego sbagliato. Uno degli aspetti principali che un medico dovrebbe chiarire è che i supplementi non possono sostituire i benefici che dà una dieta bilanciata e, se questa viene assunta, aggiungono pochi vantaggi. Il motivo di queste indicazioni è che le stesse vitamine e i minerali vengono meglio assorbiti quando introdotti con gli alimenti e, assunti così, è molto difficile che determinino effetti negativi.

La seconda parte dell’articolo riporta le indicazioni relative ai supplementi che possono dare benefici in specifiche situazioni perché, come ribadiscono gli autori, se la supplementazione nutrizionale non è indicata per tutti, può esserlo per determinate categorie di soggetti che non riescono ad assumere, con la sola dieta, gli elementi dei quali hanno bisogno.

Tommaso Sacco

Fonte: Vitamin and Mineral Supplements: What Clinicians Need to Know; JAMA, February 5, 2018.