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Consumo di Marijuana e metabolismo degli zuccheri

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Consumo di Marijuana e metabolismo degli zuccheri

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato alcuni parametri indicativi dell’efficienza del metabolismo degli zuccheri in un’ampia popolazione di cittadini. Il consumo abituale di Marijuana si è associato a concentrazioni più basse di insulina a digiuno, a una minore insulino-resistenza e a valori medi inferiori di circonferenza vita.

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Anni fa venne sviluppato un farmaco per l’obesità, il rimonabant,  che aveva, come meccanismo d’azione, il blocco di recettori CB1 dei cannabinoidi endogeni. I recettori sono molecole presenti sulla membrana delle cellule e che servono a ricevere e trasmettere stimoli. Ai recettori CB1 si legano mediatori, prodotti dall’organismo, chiamati endocannabinoidi perché, da un punto di vista chimico, somigliano a molecole presenti nella Cannabis Sativa, una pianta i cui fiori essiccati sono la Marijuana. Poco dopo l’introduzione in clinica, il rimonabant fu ritirato per i suoi effetti collaterali, ma alcune evidenze raccolte all’epoca sugli effetti di endocannabinoidi e cannabinoidi sul metabolismo hanno stimolato ulteriori ricerche.

Gli autori di questo studio hanno valutato oltre quattromilacinquecento soggetti arruolati in un’indagine sulle abitudini alimentari, valutando il consumo abituale di Marijuana e alcuni parametri indicativi della efficienza del metabolismo degli zuccheri: livelli di glucosio e insulina nel sangue a digiuno, un esame denominato HOMA-IR e la circonferenza vita. L’insulina è l’ormone che regola il passaggio del glucosio dal sangue ai tessuti, la circonferenza della vita è un indicatore della presenza di grasso nell’addome, a sua volta fattore di rischio di alterato metabolismo degli zuccheri, e l’HOMA-IR (homeostasis model assessment of insulin resistance: modello omeostatico di valutazione della resistenza all’insulina). Quest’ultimo è un esame che misura l’insulino-resistenza, vale a dire quanto i tessuti sono resistenti all’effetto dell’insulina. I soggetti che facevano uso abituale di Marijuana avevano livelli di insulina nel sangue più bassi del 16%, un HOMA-IR ridotto del 17% e un valore medio di circonferenza della vita significativamente minore, rispetto ai non consumatori di Marijuana.

I risultati della ricerca sembrano confermare un effetto positivo dei cannabinoidi sul metabolismo degli zuccheri, anche se le differenze rispetto alla popolazione di controllo non sono molto ampie. Studi futuri dovranno confermare queste evidenze. Il passo successivo potrà essere la messa a punto di molecole che abbiano gli effetti positivi dei cannabinoidi sul metabolismo degli zuccheri, senza gli effetti negativi che ha il consumo di Marijuana e di altri derivati naturali della Cannabis Sativa, primo fra tutti l’abuso e l’instaurarsi del consumo abituale di droghe.

Tommaso Sacco

Fonte: The Impact of Marijuana Use on Glucose, Insulin, and Insulin Resistance among US Adults; The American Journal of Medicine July 2013; 126(7):583-589.