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Colesterolo HDL: aumenta quando si smette di fumare?

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Colesterolo HDL: aumenta quando si smette di fumare?

In uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi, nei soggetti fumatori che nell'arco di un anno sono riusciti a smettere di fumare si è verificato un aumento dei livelli di colesterolo HDL nel sangue.

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Il colesterolo è una molecola che appartiene alla famiglia dei grassi. Esso è essenziale per la costruzione di tutte le cellule dell'organismo e per il funzionamento di molti organi ed apparati. Per questo viene trasportato in circolo con un complesso sistema di "contenitori", le lipoproteine. Fra i diversi tipi di lipoproteine, le LDL (Low Density Lipoprotein: lipoproteine a bassa densità ) sono considerate il "colesterolo cattivo" perché se sono in eccesso, il colesterolo tende ad accumularsi nella parete dei vasi sanguigni formando ispessimenti e placche, che ostacolano il passaggio del sangue e possono provocare ischemie cerebrali e cardiache e infarti. Le lipoproteine HDL (High Density Lipoprotein: lipoproteine ad alta densità ) sono considerate il "colesterolo buono" perché trasportano il colesterolo in eccesso dai vari organi e tessuti verso il fegato, dove viene metabolizzato.

Lo studio ha riguardato 923 fumatori di entrambi i sessi che fumavano in media una ventina di sigarette al giorno e che volevano smettere. Gli autori li hanno seguiti per un anno, sottoponendoli all'inizio e al termine dello studio ad analisi del sangue, per misurare vari parametri, incluso il colesterolo. Entro un anno, il 36,2% del campione è riuscito a smettere di fumare.

Dal confronto fra i risultati degli esami effettuati all'inizio dello studio e quelli degli esami realizzati al termine, è emerso che nei soggetti che sono riusciti a smettere di fumare non si è riscontrata alcuna variazione del colesterolo LDL, mentre si è verificato un aumento del colesterolo HDL, in media, di 2,4 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue). Nelle persone che hanno continuato a fumare, invece, sia i livelli di colesterolo LDL sia quelli di colesterolo HDL sono rimasti pressoché stabili nel periodo di osservazione.

I ricercatori hanno concluso che smettere di fumare si traduce in un aumento del colesterolo HDL. Inoltre, hanno aggiunto che, con il passare del tempo, l'aumento del colesterolo HDL potrebbe promuovere una riduzione del rischio cardiovascolare: studi precedenti, infatti, hanno dimostrato che un incremento pari a 1 mg/dl di colesterolo HDL può ridurre del 2-3% il rischio di eventi come infarti e ischemie cerebrali nell'arco di un decennio. I risultati andranno confermati da studi condotti su casistiche più ampie.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Effects of smoking and smoking cessation on lipids and lipoproteins: outcomes from a randomized clinical trial; American Heart Journal, 2011 Jan;161(1):145-51.