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Carenza di vitamina D negli adolescenti: un problema diffuso, che quest’anno può essere amplificato

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Carenza di vitamina D negli adolescenti: un problema diffuso, che quest’anno può essere amplificato

Uno studio eseguito in Belgio ha verificato le concentrazioni nel sangue di vitamina D, paratormone e fosfatasi alcalina ossea in un’ampia casistica di bambini e di adolescenti. Fra i risultati raccolti c’è l’evidenza di una carenza di vitamina D in circa il 50% degli adolescenti. Una ricerca eseguita in Italia alcuni anni fa ha ottenuto risultati simili e quest’anno il problema potrebbe essere amplificato dalla ridotta esposizione al sole dovuta all’isolamento in casa.

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La 25-idrossivitamina D, il paratormone e l’enzima fosfatasi alcalina prodotto nell’osso sono indicatori della regolazione dei metabolismi di calcio e fosfati e dei meccanismi di rinnovamento dell’osso. La carenza di vitamina D è una causa nota di iperparatiroidismo secondario ma pochi studi hanno definito, su ampie popolazioni, le condizioni di sufficienza o di carenza della vitamina D, in base a intervalli di normalità prestabiliti. Ladang e colleghi hanno misurato le concentrazioni nel sangue di paratormone, 25-idrossivitamina D e fosfatasi alcalina ossea in una casistica di 1200 fra bambini e adolescenti. Inoltre, in questa popolazione pediatrica hanno definito valori di normalità per il paratormone e per la fosfatasi alcalina ossea facendo riferimento ai livelli di 25-idrossivitamina D. Per farlo, hanno raccolto campioni di sangue di bambini e di adolescenti che si erano sottoposti a esami del sangue per la diagnosi di allergia. La percentuale di bambini con carenza di vitamina D, vale a dire con valori di 25-idrossivitamina D inferiori a 20 ng/ml, è risultata aumentare progressivamente dal 7% nei neonati, ad almeno il 50% negli adolescenti. I livelli di paratormone sono risultati inversamente proporzionali a quelli della vitamina D in tutte le fasce di età e a prescindere dal sesso. Nei sottogruppi con carenza della vitamina, le concentrazioni di paratormone sono state più elevate, rispetto ai soggetti comparabili per altre caratteristiche, ma senza carenza. Considerando i bambini e gli adolescenti senza carenza di vitamina D, si è rilevato che il paratormone ha raggiunto le concentrazioni più elevate all’età di 11 anni nelle femmine e di 14 anni nei maschi. La fosfatasi alcalina ossea è risultata lievemente più alta nei bambini e ha cominciato a diminuire nel corso dell’adolescenza, a partire dai 12 anni nelle femmine e dai 14 anni nei maschi.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che, nella casistica studiata, si è osservata, come previsto, la relazione inversa fra le concentrazioni nel sangue di paratormone e di 25-idrossivitamina D nei soggetti pediatrici. Inoltre hanno raccomandato la definizione di specifici livelli di normalità del paratormone nella popolazione pediatrica. Interessanti anche i dati che hanno dimostrato l’elevata frequenza della carenza di vitamina D negli adolescenti. Tale riscontro non va necessariamente riferito al Paese nel quale è stata fatta la ricerca in quanto, uno studio eseguito in Italia alcuni anni fà rilevò una prevalenza di carenza di vitamina D negli adolescenti, del tutto in linea con quella osservata dagli autori belgi. Questo problema rischia di essere amplificato dalla ridotta esposizione al sole dovuta all’isolamento in casa della primavera del 2020.            

Tommaso Sacco

Fonti