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Carenza di testosterone e alterazioni delle funzioni cognitive nei maschi anziani

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Carenza di testosterone e alterazioni delle funzioni cognitive nei maschi anziani

Un gruppo di ricercatori italiani ha eseguito una revisione delle evidenze disponibili sull’effetto della carenza del testosterone sull’efficienza delle funzioni cognitive nei maschi anziani. I dati attualmente disponibili confermano solo in parte questo effetto e non giustificano la somministrazione di testosterone per migliorare le funzioni cognitive.   

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L’aspettativa di vita degli abitanti dei Paesi con più diffuso benessere tenderà ad aumentare nel prossimo futuro. In Corea del Sud, Australia e Svizzera ci si aspetta che il 95% dei maschi supererà gli 80 anni e il 27% gli 85 anni. D’altra parte, si prevede anche che si mantenga l’attuale differenza di sopravvivenza fra maschi e femmine, a favore del sesso femminile. Le cause di questa evoluzione dell’aspettativa di vita per la specie umana sono da ricercare nel miglioramento dell’assistenza medica e nei progressi registrati a livello sociale ed economico. D’altra parte, questi cambiamenti comportano anche sfide importanti. Infatti, una popolazione più anziana richiederà una maggiore assistenza sanitaria e sociale e, fra i problemi medici che tenderanno a diffondersi, ci sono le alterazioni delle funzioni cognitive e le demenze e si prevede che esse potranno coinvolgere oltre 131 milioni di persone nel 2050. All’origine di queste patologie, nella maggior parte dei casi ci sono danni ai vasi sanguigni del cervello, ma sono state proposte anche altre cause, fra le quali le modificazioni delle secrezioni degli ormoni conseguenti all’età. Nei maschi, ad esempio, si osserva una riduzione della produzione di testosterone, che comunemente viene inquadrata in una condizione definita ipogonadismo a comparsa tardiva. Una recente metanalisi ha rilevato una relazione fra riduzione delle concentrazioni nel sangue di testosterone e rischio di eventi cardiovascolari e di decessi dovuti a tali eventi. Altri filoni di ricerca hanno suggerito un possibile ruolo protettivo del testosterone sul sistema nervoso centrale. Corona e colleghi hanno eseguito una revisione della letteratura per analizzare le evidenze disponibili circa gli effetti della carenza di testosterone sulla riduzione dell’efficienza delle funzioni cognitive nei maschi anziani. Hanno passato in rivista sia le ricerche eseguite in modelli animali che quelle fatte nell’uomo. Riguardo a queste ultime hanno citato due metanalisi che hanno studiato gli effetti della privazione di ormoni androgeni sulle funzioni cognitive. La prima ha concluso che l’unica funzione sulla quale si è osservata un’influenza della carenza di testosterone è stata quella della coordinazione fra vista e movimenti. Dall’altra metanalisi non sono emersi rapporti fra carenza di testosterone e peggioramento delle funzioni cognitive, valutato con metodi standardizzati a livello internazionale. Corona e colleghi hanno preso in esame anche gli studi cosiddetti “interventistici”, vale a dire quelli nei quali si è valutato l’effetto della somministrazione di testosterone. Una metanalisi che ha considerato 17 di queste ricerche, eseguite su un totale di 1438 maschi di età media 70.4 anni seguiti per una media di 45.6 anni, ha dimostrato che la somministrazione di testosterone non ha modificato l’efficienza delle funzioni cognitive rispetto al placebo. Una metanalisi successiva, su 14 studi che avevano arruolato un totale di 1406 soggetti, ha dimostrato un miglioramento contenuto, ma statisticamente significativo, della velocità di elaborazione psicomotoria e della funzione esecutiva. Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che, se da una parte ricerche di laboratorio hanno suggerito un effetto della carenza di testosterone sull’alterazione delle funzioni cognitive, dall’altra gli studi clinici, sia osservazionali che interventistici, non hanno fornito la conferma di tale relazione. Ciò significa che, ad oggi, non c’è un’indicazione alla somministrazione del testosterone con l’obiettivo di prevenire il peggioramento delle funzioni cognitive.

Tommaso Sacco

Fonte: Testosterone Deficiency and Risk of Cognitive Disorders in Aging Males; The World Journal of Mens Health, Published online Apr 1, 2020