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Bambino nato piccolo per l'età gestazionale (SGA) e trattamento con ormone della crescita

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Bambino nato piccolo per l'età gestazionale (SGA) e trattamento con ormone della crescita

La definizione di "neonato piccolo per l'età  gestazionale" (SGA acronimo di Small for Gestational Age) non è univoca in quanto sono stati proposti criteri diagnostici diversi. In ambedue i casi si fa riferimento a tavole create per stabilire un intervallo di normalità  per peso ed altezza del neonato, ma alcuni autori suggeriscono che la SGA corrisponda a valori di peso e altezza almeno 2 Deviazioni Standard al di sotto della media per l'età  gestazionale, altri fanno riferimento a peso e/o lunghezza inferiori al 3°-5° centile per l'età  gestazionale (1). Deviazioni standard e percentili sono elaborazioni statistiche che si impiegano appunto per rilevare le differenze di un dato valore rispetto all'intervallo considerato normale.

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L'inquadramento del neonato SGA, che fa riferimento alle deviazioni standard per peso e/o lunghezza consente un migliore inquadramento e un follow-up più affidabile nei primi anni di vita. Si comprende quindi come il termine SGA possa riferirsi al peso, alla lunghezza o a entrambi i parametri, rilevati alla nascita.

D'altra parte peso e altezza sono dati puramente obiettivi, ma non ci danno nessuna informazione sulla causa che possa avere contribuito a creare alterazioni a carico di questi parametri.

Molto spesso, inoltre, il termine SGA viene confuso con il "ritardo di accrescimento intrauterino" (Intra-Uterine Growth Retardation), ma le due condizioni non sono sovrapponibili, in quanto l'IUGR è una condizione rilevabile con l'ecografia durante la vita intrauterina, che può riconoscere diverse cause, che non sempre portano alla nascita di un neonato con SGA, in quanto alcune cause di accrescimento intrauterino possono risolversi nel decorso della gestazione ed i piccoli alla nascita possono avere un peso e/o una lunghezza normali.

Allo stesso modo, un bimbo con SGA può essere nato da una gravidanza decorsa in modo del tutto regolare.

Creare meno confusione possibile nella terminologia è il requisito fondamentale per la gestione corretta di questi bambini e l'eventuale trattamento.

Per identificare un bambino nato piccolo per l'età  gestazionale è fondamentale una corretta valutazione di peso e circonferenza cranica rilevati alla nascita, oltre ad una corretta valutazione della durata della gravidanza (età  gestazionale), facendo riferimento al 1° giorno dell'ultima mestruazione. Tra le cause che possono determinare la nascita di un bimbo piccolo per età  gestazionale distinguiamo quelle "intrinseche o fetali", determinate da meccanismi patogeni che agiscono direttamente sul feto: anomalie dei cromosomi, come nelle Sindromi di Turner, di Down o di Silver Russel, che comportano una riduzione della statura anche molto grave alla nascita. Fra le cause "estrinseche" si segnalano gestosi o anomalie placentari o carenze nella nutrizione materna che possono verificarsi anche nell'ultima parte della gravidanza. Queste ultime provocano riduzioni della statura o del peso meno gravi.

A livello nazionale si riscontrano comunque lacune nella raccolta delle informazioni relative al corretto inquadramento di questi bambini, per cui si stima che la frequenza dei bambini con SGA vari tra il 2 e il 10% del totale delle nascite (1-2), anche se questo dato sembra sottostimato (3).

Ma perché è così importante identificare e seguire nel tempo un bambino che nasce SGA?

I motivi sono diversi: questi bambini presentano, rispetto a quelli nati con peso e lunghezza appropriati per l'età  gestazionale, un rischio di malattia (morbilità ) e di decesso (mortalità ) maggiori (4); in età  adulta, inoltre, presentano una maggiore predisposizione all'insorgenza di diabete mellito di tipo 2, di coronaropatie ed ischemia cerebrale (ictus), soprattutto quando vi è stato un rapido incremento del peso corporeo nelle prime settimane di vita (5). Un'ipotesi molto suggestiva è quella che fa riferimento al "fenotipo risparmiatore". L'apporto difficoltoso di nutrienti al feto, in seguito alle cause più svariate, determinerebbe nel feto stesso una serie di processi di adattamento che sono indispensabili per la sopravvivenza di questo, ma che comportano anche dei cambiamenti irreversibili nel metabolismo dell'individuo. Questi, a loro volta, determinano l'insorgenza di un'alterata sensibilità  dei tessuti dell'organismo all'insulina, con tutte le correlate conseguenze ben note: obesità , diabete mellito, etc. (6). Queste patologie possono manifestarsi quanto più il soggetto è sottoposto ad un'alimentazione forzatamente "in eccesso" legata al desiderio di far recuperare al più presto il peso corporeo "ideale" (sulla base di criteri stabiliti da genitori e parenti!). Non è raro oggi visitare bambini che presentano forme di intolleranza agli zuccheri fino al Diabete tipico degli adulti, oppure valori di pressione arteriosa molto vicini o superiori ai limiti massimi della norma.

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