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Attività fisica nel diabete

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Attività fisica nel diabete

L’edizione 2019 delle Linee Guida della Società Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) ha dedicato ampio spazio alle modificazioni delle abitudini di vita che permettono di ottimizzare la gestione del diabete. Questo aggiornamento riprende le indicazioni relative all’attività fisica.

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Per attività fisica si intende qualsiasi movimento che aumenti il consumo di energia dell’organismo e, per questo motivo, essa è una componente importante della gestione del diabete. L’esercizio fisico è una forma specifica di attività fisica pianificata e strutturata per migliorare la forma fisica. Anche l’esercizio è una componente, del comportamento del soggetto diabetico, che influenza il controllo del metabolismo del glucosio. Esso riduce il rischio cardiovascolare, contribuisce a diminuire il peso e migliora il benessere generale. D’altra parte, l’attività fisica è importante per le persone con diabete di tipo 1 come lo è per la popolazione generale, mentre assume un ruolo più rilevante per i soggetti con diabete di tipo 2. È stata documentata una riduzione della mortalità da malattie cardiovascolari in soggetti con diabete di tipo 1 che svolgevano una quantità maggiore di attività fisica e sono stati seguiti per più di 11 anni. In persone con diabete di tipo 2 che hanno eseguito un esercizio fisico strutturato per più di 8 settimane, si sono rilevati livelli più bassi di emoglobina glicata, anche in assenza di una riduzione dell’Indice di Massa Corporea, rispetto a chi non seguito lo stesso programma. Questi effetti positivi sono stati osservati anche in soggetti pediatrici con diabete o che erano in una condizione di pre-diabete. Perché l’esercizio fisico sviluppi i suoi effetti positivi nei confronti del diabete, deve essere regolare e deve consistere in un esercizio aerobico che duri ogni volta almeno 10 minuti e che raggiunga possibilmente la durata di circa 30 minuti e si ripeta tutti, o quasi, i giorni della settimana. Sempre pensando a un programma ideale, l’esercizio dovrebbe progressivamente aumentare di intensità, di frequenza o di durata fino a diventare di intensità moderata e fino a durare 150 minuti a settimana. Non tutte le persone con diabete possono raggiungere questi livelli di esercizio e, piuttosto che rimanere sedentarie, è meglio che si impegnino in forme di attività meno intense e protratte. Controlli sono necessari, per le persone con diabete e per quelle con pre-diabete, sia prima di intraprendere un programma di esercizio, che durante il suo svolgimento. Infatti, prima si devono verificare le condizioni di salute generali per definire le caratteristiche dell’esercizio che ciascun individuo è in grado di svolgere in tutta sicurezza. Tali valutazioni non riguardano solo le funzioni metabolica e cardiovascolare, ma anche altri aspetti, come ad esempio il tono muscolare e lo stato delle articolazioni. Quest’ultimo, in particolare, può essere compromesso, nei soggetti meno giovani e in quelli con eccesso di peso, e condiziona la scelta del tipo di esercizio. I controlli da eseguire durante la lo svolgimento del programma di esercizio fisico sono altrettanto indispensabili, perché devono adeguare le cure farmacologiche alle modificazioni che l’esercizio determina nel metabolismo del glucosio. Le raccomandazioni formulate dalle Linee Guida sono le seguenti.

  • Bambini e adolescenti con diabete di tipo 1, di tipo 2 o con pre-diabete dovrebbero impegnarsi in almeno 60 minuti al giorno di esercizio aerobico di intensità da moderata a vigorosa per almeno 3 giorni alla settimana, con l’obiettivo di rinforzare muscoli e ossa.
  • La maggior parte degli adulti con diabete di tipo 1 e di tipo 2 dovrebbe impegnarsi in almeno 150 minuti alla settimana di esercizio aerobico, da moderato a vigoroso, distribuiti su almeno 3 giorni. Non dovrebbero trascorrere più di 2 giorni consecutivi senza esercizio. Per persone che hanno una migliore forma fisica possono essere sufficienti 75 minuti alla settimana di esercizio vigoroso.
  • Adulti con diabete di tipo 1 e di tipo 2 dovrebbero impegnarsi in 2-3 sessioni alla settimana di esercizi di resistenza in giorni non consecutivi.
  • Tutti gli adulti, e in particolare quelli con diabete di tipo 2, dovrebbero diminuire la quantità di tempo trascorso, ogni giorno, in comportamenti sedentari. Nello specifico, i soggetti con diabete di tipo 2, non dovrebbero stare seduti per più di 30 minuti di seguito per migliorare il metabolismo del glucosio.
  • Per le persone anziane con diabete si raccomandano 2-3 occasioni alla settimana di esercizi finalizzati alla flessibilità e al bilanciamento. Le Linee Guida a questo proposito consigliano lo yoga e una forma di esercizio denominata tai chi may. Quest’ultima segue i principi della medicina cinese e consiste in una pratica che combina movimento, meditazione e regolazione del respiro. Inizialmente è stata creata come arte marziale ed è poi diventata una forma di “meditazione in movimento”.                        

Tommaso Sacco

Fonte: Improving Care and Promoting Health in Populations: Standards of Medical Care in Diabetes-2019. Diabetes Care 2019;42(Suppl. 1):S7–S12.