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Approvato un pancreas artificiale per la gestione del diabete

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Approvato un pancreas artificiale per la gestione del diabete

La Food and Drug Administration, l’Agenzia che negli Stati Uniti valuta e autorizza l’impiego nella pratica clinica di farmaci e approcci usati nella cura e nella diagnosi delle malattie, ha approvato un sistema di pancreas artificiale.

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Il dispositivo appena approvato, chiamato in gergo pancreas artificiale, è in realtà un sistema costituito da una pompa che inietta l’insulina per via sottocutanea. Pompe di questo tipo erano già disponibili ed erano in grado di immettere nel sangue dosi di insulina, in base a una programmazione eseguita in precedenza e a informazioni che il malato forniva riguardo alla glicemia, da lui stesso misurata, e alla quantità di zuccheri che prevedeva di mangiare. Sulla base di questi dati, la pompa calcolava la dose di insulina corretta e la iniettava. Questo tipo di pompa costituiva un progresso, rispetto ad altri modi di somministrazione dell’insulina, ma dipendeva comunque da una misurazione della glicemia da fare prima di ogni pasto. Un ulteriore progresso, rispetto al sistema appena descritto era costituito dal posizionamento sotto la pelle di un rilevatore in grado di misurare ogni 5 minuti la concentrazione di glucosio nel tessuto. Il dato raccolto poteva essere inviato a qualsiasi dispositivo, a uno smartphone come a una pompa per insulina, tipo quella sopra descritta.

Il sistema di pancreas artificiale, appena approvato dalla FDA, integra tutte le funzioni dei dispositivi messi a punto in precedenza, in quanto misura la glicemia e, grazie a una programmazione adeguata, inietta la quantità di insulina giusta per mantenere livelli ottimali di glucosio nel sangue. Questo sistema, non solo libera il malato da gran parte dell’impegno che gli veniva richiesto per la gestione della sua glicemia in corrispondenza dei pasti, ma tiene sotto controllo questa variabile anche quando egli dorme. Potrebbe sembrare che questo dispositivo sia solo un ulteriore piccolo passo, rispetto agli approcci e agli strumenti usati nel passato, e invece si tratta di un progresso notevole, che potrà cambiare, in futuro, la vita dei malati. Nella versione attualmente disponibile, il pancreas artificiale richiede alla persona diabetica l’inserimento, da parte della persona con diabete, di informazioni riguardo alla quantità di zuccheri che introdurrà con il pasto.

Tommaso Sacco

Fonte: Medscape