MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Approccio diagnostico alla bassa e all'alta statura del bambino

Articolo

PUBBLICATO

Approccio diagnostico alla bassa e all'alta statura del bambino

La raccolta accurata di dati antropometrici (altezza, peso, circonferenze, ecc.) di una popolazione omogenea permette di elaborare grafici specifici che consentono di stabilire i valori medi di ciascun parametro, and esempio dell'altezza, ad ogni età  e quindi di valutare la statura e la velocità  di crescita di un bambino rispetto alla media dei suoi coetanei di uguale sesso. Su questi grafici, noti come "curve di crescita", il "percentile" indica il numero dei soggetti della stessa età  e sesso che sono di statura inferiore rispetto al bambino in esame. Ad esempio, un bambino di 3 anni con statura corrispondente al 30° percentile ha il 30% dei coetanei con statura inferiore alla sua ed il 70% con statura superiore.

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

Utilizzando queste curve di crescita, l'altezza "normale" di un bambino si colloca tra il 3° e il 97° centile, ma si può facilmente definire quanto un'altezza "anormale" si discosta dall'altezza media dei suoi coetanei.

Un'altezza inferiore al 3° percentile o una superiore al 97° può rappresentare spesso una variante fisiologica dalla normalità , mentre, più raramente, può sottendere una condizione patologica. Un'anamnesi ed un esame obiettivo accurati possono essere utili per differenziare una crescita normale da condizioni patologiche, nonché per identificare caratteristiche somatiche inquadrabili in sindromi genetiche. Per identificare una crescita anomala sono necessarie misurazioni seriate dell'altezza riportate su "grafiche di distanza" che permettono di rilevare deviazioni dalla normalità . Una velocità  di crescita al di fuori dal range compreso tra i1 25° ed i1 75° percentile può essere considerata patologica.

Il pediatra di famiglia svolge un ruolo importante nell'identificazione dei bambini con crescita anomala che, sulla base di un'accurata raccolta della storia clinica (anamnesi) e dell'esame clinico completo, possono essere sottoposti ad indagini specialistiche mirate alla formulazione di una corretta diagnosi.

Crescita normale

Utilizzando l'ecografia pelvica materna durante la gravidanza, lo sviluppo del feto può essere seguito con apposite curve di crescita. Il ritmo accrescitivo fetale può essere dapprima influenzato da condizioni patologiche materne, placentari o fetali, ma in seguito il successivo accrescimento può essere condizionato dal corredo genetico e dallo stato nutrizionale.

Dopo il parto, l'accrescimento del neonato viene valutato su apposite curve di crescita. I bambini nati prematuri vengono valutati su curve di crescita specifiche che tengono conto del numero di settimane di anticipo rispetto alla data di nascita prevista. L'accrescimento dopo la nascita può essere condizionato dallo stato nutrizionale o dal background genetico del bambino.

Nel corso dei primi anni di vita si possono osservare accelerazioni o decelerazioni della crescita della statura finché il bambino raggiunge il proprio andamento di crescita geneticamente determinato. Generalmente, i bambini predisposti geneticamente alla statura più alta si collocano verso i percentili più alti sui grafici delle curve di crescita se hanno genitori di statura elevata, mentre altri si spostano verso percentili più bassi in caso di genitori di statura più bassa.

Quando i bambini raggiungono i 3-4 anni di vita, nella maggior parte dei casi, la loro altezza ha raggiunto il percentile geneticamente determinato. Da quel momento in poi la crescita procede tipicamente lungo lo stesso percentile fino alla comparsa della pubertà . In bambini affetti da determinate condizioni patologiche (ad esempio una celiachia oppure un deficit dell'ormone della crescita), un'altezza normale alla nascita può presentare una decelerazione della crescita scendendo a percentili più bassi.