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La diagnosi di un disturbo di crescita

La diagnosi di un ritardo di crescita è semplice: il pediatra misura, ad intervalli regolari, peso e statura del bambino e traccia le curve di crescita.

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La statura dei figli è in qualche modo proporzionata alla media di quella dei genitori, pertanto saranno anche rilevate le stature dei genitori.

Il medico si informerà  inoltre sulla dieta e l'appetito del bambino, sulla sua attività  fisica e di gioco e sulla eventuale presenza di elementi di disagio sociale.

Il bambino sarà  quindi visitato per la ricerca di eventuali segni di malattie e per la valutazione, nei più grandi, della eventuale comparsa dei caratteri sessuali secondari (crescita del seno e sviluppo dei peli pubici nelle ragazze; aumento di volume dei testicoli e del pene, sviluppo dei peli pubici, nei ragazzi).

Potrà  inoltre essere effettuata una radiografia del polso e della mano sinistra per valutare il grado di sviluppo delle ossa: la cosiddetta "età  ossea" potrà  essere in anticipo o in ritardo rispetto all'età  anagrafica.

Se si evidenziano elementi patologici è consigliabile rivolgersi ad un centro specializzato per la diagnosi e la terapia dei disturbi di crescita.

Appare quindi chiaro come controlli periodici, 1-2 volte l'anno, siano consigliabili al fine di evidenziare eventuali disturbi della crescita e dello sviluppo psico-fisico del bambino. Questi, come abbiamo visto, possono essere il primo segno di un disturbo ormonale che andrà  rapidamente diagnosticato e trattato dall'endocrinologo pediatra.

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