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Diabete in gravidanza

Nel gennaio 2015 sono state pubblicate le Linee Guida dell’Associazione Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) nelle quali la Società Scientifica fornisce indicazioni che vanno da come prevenire la malattia a come gestirne tutti gli aspetti. In questo aggiornamento e in altri successivi si riporteranno alcune di queste indicazioni.

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Le Linee Guida dell’ADA forniscono specifici riferimenti per gestire al meglio il diabete in relazione alla gravidanza. La parte del documento dedicata a questo argomento si apre con la raccomandazione di informare accuratamente le donne diabetiche che vogliono avere figli circa l’importanza di mantenere la glicemia entro limiti adeguati nel periodo in cui vogliono concepire. Si ricorda, infatti, che studi hanno dimostrato che squilibri importanti nel metabolismo degli zuccheri di donne con diabete possono determinare alterazioni dello sviluppo dell’embrione. Aggiungono anche che, un diabete non adeguatamente controllato durante la gravidanza, aumenta il rischio di malattie e alterazioni di varie funzioni per la madre e quello di obesità e di sviluppo diabete per i figli.

Per le donne con diabete di tipo 1 o diabete di tipo 2 che rimangono incinte i valori entro i quali si devono mantenere le principali variabili di laboratorio sono:

Le Linee Guida dell’ADA forniscono indicazioni anche riguardo alla gestione dell’ipertensione, cioè dell’aumentata pressione del sangue, in donne con diabete gravide. I valori di pressione, rispettivamente massima e minima (o sistolica e diastolica), dovrebbero mantenersi fra 110 e 129 mmHg e 65 e 79 mmHg. Senza dimenticare che possono essere rischiosi valori di pressione più alti, ma anche più bassi, di quelli raccomandati e che alcune cure per l’ipertensione vanno interrotte, in gravidanza, perché potenzialmente dannose per il feto.

Nel documento si aggiungono informazioni sul periodo dell’allattamento, in particolare segnalando l’importanza di questo approccio nutrizionale per il bambino, ma anche l’attenzione da porre all’alimentazione della madre che allatta. Si aggiunge che l’allattamento può avere effetti positivi sul metabolismo della donna e del bambino.

Nelle Linee Guida si ricorda che, nella fase in cui una donna cerca il concepimento e durante l’eventuale gravidanza, essa può essere particolarmente motivata a seguire una dieta più sana e ad avere abitudini che possono migliorare l’andamento del diabete. Per questo la gravidanza nella donna diabetica può essere vista come una “finestra di opportunità” per migliorare l’alimentazione e aumentare l’attività fisica, adottando soluzioni da mantenere anche dopo il parto.

Tommaso Sacco

Fonte: Standards of Medical Care in Diabetes—2015: Management of Diabetes in Pregnancy Diabetes Care 2015; 38(Suppl. 1):S77–S79.