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Il diabete di tipo 2

Una vera a propria causa del diabete di tipo 2 non è stata definita, mentre sono stati individuati fattori che aumentano il rischio della sua comparsa: presenza in famiglia di persone con diabete di tipo 2, sovrappeso, obesità, accumulo di grasso nell’addome, insufficiente attività fisica e avere presentato un quadro di diabete durante la gravidanza.

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Riguardo ai meccanismi che lo determinano, si distinguono, abitualmente, due diverse fasi. All’inizio c’è una normale produzione di insulina, che però non è in grado di promuovere il passaggio del glucosio nei tessuti. Questo succede perché essi non rispondono agli stimoli dell’ormone. Tale condizione è definita insulino-resistenza, è considerata una fase di pre-diabete, e, nei soggetti che la presentano, è aumentata sia la glicemia, che la concentrazione di insulina nel sangue. Se non vengono meno le cause dell’insulino-resistenza, prime fra tutte l’eccesso di peso e la localizzazione del grasso nell’addome, nel tempo tende a esaurirsi la capacità di produrre insulina da parte delle cellule beta del pancreas e diventa necessaria una somministrazione di insulina in forma di farmaco. Per tale motivo, il diabete di tipo 2 è prima non-insulino-dipendente e poi insulino-dipendente.

Il calo di peso e le modificazioni delle abitudini di vita, in alcuni casi, guariscono il diabete non-insulino-dipendente, in molti ne altri ritardano sensibilmente l’evoluzione nella forma insulino-dipendente.

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