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Gestione del diabete di tipo 2 in bambini ed adolescenti

L’Accademia Americana di Pediatria (American Academy of Pediatrics: AAP), la più importante delle Società Scientifiche di Pediatria degli Stati Uniti, ha pubblicato il 9 febbraio 2013 delle Linee Guida per la gestione del diabete di tipo 2 in bambini ed adolescenti, nelle quali si forniscono indicazioni utili ad ottimizzare sia i percorsi diagnostici che i protocolli terapeutici.

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Nell’introdurre le Linee Guida, gli autori sottolineano che negli ultimi trent’anni la diffusione dell’obesità infantile è aumentata in modo drammatico in Nord America e questo ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla frequenza di comparsa del diabete di tipo 2 nelle stesse fasce di età. Il diabete di tipo 2 è quello che si sviluppa per una ridotta sensibilità dei tessuti all’effetto dell’insulina, l’ormone che stimola l’entrata del glucosio (zucchero circolante) nelle cellule. Le conseguenze di questa insensibilità sono elevati livelli di glucosio nel sangue e aumento della secrezione dell’insulina per “superare” l’insensibilità delle cellule, fino alla fase nella quale si esaurisce la capacità di produrre l’ormone da parte delle cellule beta del pancreas. Da questo momento in poi la malattia “vira” e da non-insulino-dipendente diventa insulino-dipendente. Fra le cause del diabete di tipo 2 ci sono sovrappeso e obesità, specie con accumulo del grasso nell’addome.

Eccesso di peso, obesità addominalediabete di tipo 2 erano molto rari in bambini ed adolescenti, mentre ora sono molto più frequenti, e non bisogna cadere nell’equivoco di pensare che questa inversione di tendenza riguardi solo gli Stati Uniti, dato che l’Italia è il Paese d’Europa con la più alta frequenza di obesità infantile.

Nelle Linee Guida dell’AAP si forniscono indicazioni circa la diagnosi del diabete e anche dell’obesità, ricordando che la classificazione dell’eccesso di peso in bambini ed adolescenti è diversa da quella impiegata negli adulti. In base alle alterazioni della glicemia, si segnalano i valori limite per definire la condizione di pre-diabete e diabete vero e proprio. Infine, si danno indicazioni sui protocolli di terapia che devono essere  anch’essi adattati a queste fasce di età, non solo in termini di dosi, ma anche di scelta dei farmaci, ponendo particolare attenzione al bilancio tra rischio e beneficio che caratterizza ciascuna soluzione.

Nelle Linee Guida si sottolinea l’importanza del ruolo della famiglia nella gestione di questa condizione. Essa è fondamentale nella scelta degli approcci terapeutici, nei percorsi di modificazione delle abitudini di vita a rischio e nell’aderenza ai trattamenti di bambini e adolescenti affetti da diabete di tipo 2. Insomma, ancora una volta, se il problema è grande, il supporto della famiglia è determinante.

Tommaso Sacco

Fonte: Management of Newly Diagnosed Type 2 Diabetes Mellitus (T2DM) in Children and Adolescents; Pediatrics, Vol 131, No. 2 February 1, 2013