MENU SEZIONE

Ormone Della Crescita

L’ormone della crescita è chiamato in inglese Growth Hormone, che si abbrevia in GH e questo è l’acronimo con il quale si indica comunemente l’ormone anche nei referti degli esami di laboratorio  in Italia. Altre denominazioni che si usano sono somatotropina per il GH naturale e somatropina per quello ricombinante, che si usa per curare le carenze dell’ormone. Il GH è una proteina formata da 191 aminoacidi.  A produrla sono cellule specializzate dell’adenoipofisi, chiamate cellule somatotropiche, sulle quali agiscono due mediatori principali, il GHRH e il GHIF, secreti dall’ipotalamo: il primo stimola e il secondo inibisce la secrezione di GH. Nell’insieme, la produzione dell’ormone è controllata da un meccanismo di feedback: l’ipofisi secerne il GH che agisce sull’ipotalamo, regolando la liberazione di GHRH e GHIF, che, a loro volta, condizionano la produzione di GH. Alla modulazione di questo controllo contribuisce anche l’IGF-1 ovvero l’Insulin Growth Factor-1, in italiano fattore di crescita dell’insulina-1, liberato dal fegato per effetto del GH. Una parte del GH circola nel sangue legato a una proteina denominata in inglese Growth Hormone-Binding Protein abbreviata in GHBP e traducibile in italiano in: proteina legante l’ormone della crescita. Il sistema costituito da GH e GHBP è una specie di “riserva circolante (nel sangue)” di ormone ed è anche un meccanismo che rallenta l’eliminazione dell’ormone.

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

Pur essendo, quello descritto in precedenza, il meccanismo principale di regolazione della secrezione del GH, molti altri fattori possono esercitare un’influenza sulla sua liberazione, sia pure in misura minore.

Fattori che stimolano la secrezione di GH Fattori che riducono la secrezione di GH
Carenza di fonti di energia nell’organismo Obesità
Attività fisica breve e intensa Iperglicemia
Stress acuto Stress cronico
Febbre Attività fisica prolungata
Assunzione elevata di proteine Ipotiroidismo
Aumentata secrezione di estrogeni
Aumentata secrezione di androgeni

 

Il GH sviluppa i suoi effetti sulle cellule in due modi, Esso si lega a due recettori specifici, associati fra loro, che sono presenti sulla membrana di queste ultime. Tale legame attiva, a sua volta, una serie di meccanismi che coinvolgono altre molecole, dentro alla cellula, che determinano gli effetti finali. La composizione e la struttura dei recettori del GH dipende da geni che possono variare da soggetto a soggetto. Questo significa che i recettori non sono sempre uguali e ciò fa sì che la risposta delle cellule allo stimolo del GH vari. In alcuni casi questa variabilità può arrivare a determinare un’inadeguata o mancata risposta all’ormone secreto dall’organismo. A volte modificazioni dei recettori possono limitare l’efficacia del GH ricombinante usato a scopi curativi. L’altro modo d’azione del GH è indiretto e consiste nello stimolo della produzione e della liberazione dell’IGF-1, un altro ormone, da parte del fegato.

IGF

Gli IGF o l’Insulin Growth Factor, in italiano fattori di crescita dell’insulina, sono proteine con una struttura chimica simile a quella dell’insulina e sono coinvolti nei meccanismi di accrescimento dei tessuti come mediatori intermedi. Un esempio tipico è rappresentato dall’IGF-1 che è prodotto dal fegato, come risultato dello stimolo esercitato dal GH, e attraverso il quale l’ormone della crescita esercita alcune delle sue azioni. L’IGF-1 può essere prodotto anche in altri tessuti, oltre al fegato. In generale si tratta degli stessi tessuti sui quali esercita i suoi effetti. Per sviluppare le sue azioni esso si lega a un recettore specifico presente sulle membrane di molti tipi di cellule.

Vedere anche in Alterazioni dell’accrescimento e GH: