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Violenza sulle donne disabili: parte il secondo questionario VERA

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Violenza sulle donne disabili: parte il secondo questionario VERA

La FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, ha varato il secondo questionario sulla violenza subita dalle donne con disabilità, VERA 2. VERA è l'acronimo di Violence Emergence, Recognition and Awareness (Violenza, Emergenza, Riconoscimento e Attenzione). L’iniziativa è promossa dalla Federazione nell’ambito del progetto “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica. Azioni e strumenti innovativi per riconoscere e contrastare le discriminazioni multiple”

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La FISH aveva varato il primo questionario nel 2018, portando alla luce dati allarmanti. Il 32,1% aveva ammesso di aver subito una qualche forma di violenza da parte del partner (attuale o ex), di un familiare, di un conoscente, di uno sconosciuto o di un operatore (ossia di una persona che assiste professionalmente la donna con disabilità). 

In un’intervista per la Fondazione Cesare Serono, Sara Carnovali, autrice del libro Il corpo delle donne con disabilità (Aracne editrice, 2018), ci aveva spiegato che la violenza contro le donne ha molte forme: sessuale, fisica, psicologica, economica. Questo vale anche per le donne con disabilità, dove la presenza di una disabilità rende la violenza peculiare. Il fatto che la donna presenti una disabilità, e quindi possa trovarsi in una situazione di dipendenza -- per esempio avendo l’assistenza di un caregiver, che magari è lo stesso autore della violenza -  fa sì che gli ausili, piuttosto che la situazione di dipendenza o di vulnerabilità, possano essere utilizzati come strumento per la violenza stessa. 

La FISH chiede a tutte le donne con disabilità di rispondere al questionario “che tu abbia subito o meno, piccole o grandi violenze ci interessano e sono importanti le tue esperienze e i tuoi pensieri”. Chi ha risposto al primo questionario è invitato a rispondere di nuovo. 

L’iniziativa è molto importante perché è vitale portare alla luce questo fenomeno soprattutto perché se ne parla sempre troppo poco. 

LINK AL QUESTIONARIO 

Per dubbi o maggiori informazioni si può contattare la FISH al seguente indirizzo di posta elettronica info.discriminazione@fishonlus.it

Simon Basten 

Fonte: FISH