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Tutte le spiagge devono essere accessibili

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Tutte le spiagge devono essere accessibili

Il Comune di Sabaudia è stato condannato per discriminazione nei confronti delle persone disabili per non aver abbattuto le barriere architettoniche che limitano l’accessibilità al mare. Questa decisione è stata presa dal Tribunale di Latina il 15 Marzo.

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Teoricamente tutti gli impianti di balneazione sono soggetti al rispetto del requisito della visitabilità come descritto nella Legge 5 febbraio 1992, n. 104: “le concessioni demaniali per gli impianti di balneazione ed i loro rinnovi sono subordinati alla visitabilità degli impianti ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e all’effettiva possibilità di accesso al mare delle persone handicappate”. Ed anche se ci sono delle oggettive difficoltà strutturali, la Legge 494 del 1993 indica che l’accessibilità deve essere garantita : “laddove esistano obiettive difficoltà strutturali e ambientali, accertate dall'autorità marittima competente, alla predisposizione di specifici accessi da parte di ciascun concessionario, l'accesso al mare da parte dei soggetti handicappati è comunque garantito dalla realizzazione di idonee strutture per tratti orograficamente omogenei di litorale. L'autorità marittima competente individua entro il 31 dicembre 1993 gli stabilimenti balneari più idonei a dotarsi delle strutture di cui al presente comma e promuove l'accordo con tutti i concessionari di stabilimenti balneari che insistono sul medesimo tratto omogeneo di litorale”.

Come sa bene la Fondazione Cesare Serono impegnata nella mappatura multimediale delle spiagge accessibili insieme a Legambiente, non tutte le spiagge sono accessibili.

Il ricorso contro il Comune di Sabaudia era stato presentato 4 anni fa dal presidente della Associazione Beatrice, Fabrizio Ghiro, e dall’Associazione Coscioni. Il Comune dovrà risarcire le due Associazioni.

Il Tribunale di Latina ha dato 4 mesi al Comune per installare nuove passarelle o modificare quelle esistenti, predisporre percorsi perpendicolari alla battigia e dotarsi di impianti, pur mobili, di servizi igienici per i disabili, nonché di ausili tecnici per consentire alle persone con disabilità l’ingresso in acqua. Inoltre il Comune dovrà ordinare alle strutture balneari e ai chioschi di abbattere tutte le barriere architettoniche presenti al loro interno.

Simon Basten

Fonti: Latina Today, Il Faro Online, Edizione Europee (Legge 104), Edizione Europee (Legge 494)