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Il ticket sanitario

C’è sempre molta confusione sul ticket sanitario, chi lo deve pagare, chi è esente e per cosa. Con questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

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Il ticket, introdotto in Italia nel 1982, è di fatto una tassa extra su una prestazione sanitaria fornita dallo stato. Con il Decreto sui Livelli essenziale di assistenza (Lea) del 2017, il pagamento del ticket è previsto per le seguenti prestazioni:

  1. le visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  2. le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza (codici bianchi), non seguite da ricovero;
  3. le cure termali.

Non è previsto il ticket per:

  1. gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni di assistenza specialistica incluse in programmi organizzati di diagnosi precoce e prevenzione collettiva promossi o autorizzati con atti formali della Regione (ad esempio, la mammografia per la diagnosi precoce del tumore della mammella, il PAP test per il tumore della cervice uterina, la ricerca del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon-retto);
  2. gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni di assistenza specialistica necessarie per la tutela della salute collettiva, obbligatorie per legge o disposte a livello locale in caso di situazione epidemiche (ad esempio, gli esami su coloro che entrano o sono entrati in contatto con persone affette da malattie infettive e contagiose);
  3. le prestazioni del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta;
  4. i trattamenti erogati nel corso di un ricovero ospedaliero, ordinario o diurno, inclusi i ricoveri in reparti o strutture di riabilitazione e di lungodegenza post-acuzie e gli esami strettamente e direttamente collegati al ricovero programmato, preventivamente erogate dalla medesima struttura (la visita dell’anestesista, la RX del torace, l’elettrocardiogramma, la rimozione dei punti, ecc.);
  5. gli alimenti destinati a categorie particolari (es. alimenti senza glutine alle persone affette da celiachia) e dispositivi medici per persone affette da diabete (aghi, strisce reattive, penne pungidito, misuratori della glicemia, ecc.);
  6. le protesi, le ortesi e gli ausili tecnologici destinati alle persone con disabilità.

Non sono previsti ticket neanche per:

  1. la tutela della maternità;
  2. la prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV, limitatamente all’accertamento dello stato di infezione, in favore dei soggetti appartenenti a categorie a rischio, con comportamenti a rischio o incidentalmente esposti a rischio di infezione;
  3. la promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, limitatamente alle prestazioni connesse all’attività di donazione;
  4. la tutela dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  5. i vaccini per le vaccinazioni incluse nel Piano nazionale della prevenzione vaccinale per le persone identificate come destinatarie.

Prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale

Per le prestazioni ambulatoriali come visite specialistiche, esami strumentali e di laboratorio, terapie e riabilitazioni, il ticket è eguale alla tariffa della prestazione fino ad un massimo di €36,15 per ricetta (tranne coloro che hanno l’esenzione). A questo ticket però bisognerà aggiungere una quota fissa di €10 sulla ricetta anche se questo cambia da regione a regione perché ogni regione ha la facoltà di coprire eventuali buchi di bilancio con ulteriori misure.

Pronto Soccorso

E’ previsto un ticket anche per le prestazioni di pronto soccorso nel caso di codice bianco (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche ad eccezione di traumi ed avvelenamenti acuti) non seguita da ricovero. Il ticket non è previsto per codici verdi, gialli e rossi.

Farmaci

Ci sono quattro tipo di farmaci:

  • Classe A: Farmaci essenziali e quelli per le malattie croniche. Questi sono totalmente gratuiti anche se molte regioni hanno introdotto forme di compartecipazione della spesa da parte dei cittadini (per ricetta o per confezione). A questo link potete trovare la lista dei farmaci di Classe A.
  • Classe C: Tutti i farmaci che non sono di Fascia A. Farmaci che curano patologie lievi o che comunque non vengono definiti essenziali o salvavita. Sono totalmente a carico del cittadino.
  • Classe C bis: I farmaci di automedicazione. Anche questi sono a carico del cittadino.
  • Fascia H: Di competenza degli ospedali.

Da tener conto anche il caso di farmaci generici o equivalenti, in altre parole un prodotto identico nella composizione, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio ed indicazioni terapeutiche identiche. Se il cittadino preferisce il farmaco cosiddetto di marca, se esiste un farmaco generico o equivalente, dovrà pagare la differenza tra il prezzo del farmaco richiesto e quello di rimborso del generico.

Esenzioni

Le esenzioni dal pagamento del ticket sono per i seguenti casi:

Simon Basten

Fonti: Ministero della Salute, Ordine dei Farmacisti, Aifa