Spiagge accessibili in Sicilia

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Spiagge accessibili in Sicilia

Nel 2014 le spiagge accessibili in Sicilia erano solo 10. Ora sono 60 e questo è il frutto della lungimiranza di imprenditori che hanno capito non solo il valore etico, ma anche l’opportunità economica di accogliere turisti con esigenze speciali. Ecco alcuni esempi.

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Lido Arenella vicino Siracusa

Una spiaggia accessibile anche ad Arenella, la cosiddetta spiaggia dei Siracusani, creata per accogliere tutti: Lido Arenella.

“E’ uno stabilimento che ospita circa 400 ombrelloni quindi riesce ad avere una capienza fino a 1200 persone”, ci dice Angela De Stefano, direttore dello stabilimento. “Una spiaggia che cerca di venire incontro alle esigenze di tutti perché riteniamo che il mare debba essere di tutti, il divertimento debba essere di tutti, il relax debba essere di tutti”, continua Angela.

Lo stabilimento offre pedane in legno di varie ampiezze costruite apposta per adeguarsi al tipo di sabbia dell’Arenella che è molto morbida. Ci sono passerelle che consentono ai disabili l’accesso a tutti i servizi, dai bagni alle verande, ed una sedia Job che può essere usata sia dal disabile, o con l’aiuto di uno degli operatori dello stabilimento.

Per venire incontro non solo alle persone che usufruiscono del bagno ma anche a coloro che preferiscono la spiaggia libera, Lido Arenella ha chiesto la possibilità di costruire un camminamento al di fuori dello stabilimento per facilitare l’accesso al mare, ed ora la spiaggia libera è accessibile con carrozzine, biciclette e passeggini.

“Noi siamo il Lido di Siracusa, il lido di tutti”, conclude Angela, “è la spiaggia deve includere tutti”.

Agua Beach a Noto

Uno stabilimento accessibile in una delle spiagge più belle della Sicilia: Agua Beach alla spiaggia di San Lorenzo, una frazione di Noto.

L’Agua Beach è una struttura che offre la possibilità di prenotare giornalmente o settimanalmente, e anche di pernottare in uno degli appartamenti del vicino residence . Sia la spiaggia che il residence sono accessibili. “Abbiamo delle passerelle che percorrono tre lati della spiaggia, dallo stabilimento fino alla riva”, ci racconta Francesca. Per facilitare le persone disabili, la palma (un ombrellone particolare) adiacente la passerella viene data alle persone con difficoltà motorie. “Abbiamo anche la Job, la sedia apposita che può essere usata sulla sabbia” continua, “ed infatti i nostri operatori vanno generalmente a prendere la persona sotto la palma, l’accompagnano e se ne prendono cura durante il bagno”.

“Abbiamo garantito la fruizione della struttura a tutti quanti, prendendo determinati accorgimenti per far sì che anche chi ha delle disabilità possa fruire del mare, come è giusto che sia”, conclude Francesca.

Golden Beach a Taormina

Grazie all’aiuto dell’Associazione Sicilia Turismo per Tutti, abbiamo scoperto molte realtà interessanti. Una di questi è il Golden Beach a Taormina, una spiaggia accessibile in un angolo di paradiso.

Salvatore Coniglio e Luisa Ruffo, due dei soci del Lido, ci raccontano che il progetto nasce con l’obiettivo di dare a quest’area uno stabilimento privo di barriere architettoniche. “La nostra struttura, completamente accessibile, consiste nell’avere la passarella fino alla battigia,  di avere le sedie Job che permettono di attraversare la passerella ed in più di fare il bagno a mare”, ci dice Luisa. La sedia Job è fondamentale per via della spiaggia sassosa. Oltre questo ci sono anche le docce accessibili, calde e fredde,  ed un bagno. Il personale è comunque sempre a disposizione per dare una mano a chi ne ha bisogno. “In più abbiamo il manolò, il pedalò per i diversamente abili” che può aggiungere un elemento di divertimento.

Salvatore sottolinea che “l’accessibilità che noi abbiamo concepito è un’estensione logica dell’abbattimento delle barriere architettoniche”. Un abbattimento che rende inclusiva anche Taormina.

Tre spiagge accessibili a Fontane Banche, Siracusa

Tre stabilimenti, uno accanto all’altro, tutte e tre a Fontane Bianche, una frazione a 12 kilometri da Siracusa: Lido Fontane Bianche, Lido Sayonara e Lido Nuovo Kukua Beach.

“La prima cosa che una concessione deve avere a mente è di non creare nessuna barriera architettonica”, ci dice Raffaele Di Grano, titolare del Lido Nuovo Kukua Beach e rappresentante della famiglia Di Grano che gestisce i tre lidi. Passerelle, sedie Job, bagni accessibili e assistenza sono i servizi che si possono trovare nei tre stabilimenti.

“La scelta nasce da un’esigenza di gestione, perché le persone disabili devono avere, sia dal punto morale che dal punto di vista pratico, l’accesso alle spiagge. Noi abbiamo clienti che usufruiscono della struttura da parecchi anni ed è quindi diventato un’esigenza del gestore”, continua Raffaele.

“Essendo titolari anche di strutture alberghiere, abbiamo da sempre richieste di alloggi da parte dei disabili e c’è dunque un rapporto tra le strutture e le spiagge che diventano un supporto degli alberghi”. Non solo. “Noi offriamo questo servizio anche ad altre strutture che si appoggiano a noi durante il periodo estivo”, conclude Raffaele.

Vacanze accessibili in Sicilia? Si può fare!!!

Non solo spiagge accessibili però. Sono davvero tanti i siti archeologici ed i musei in Sicilia privi o con ridotte barriere architettoniche.

Nel 2014 le spiagge accessibili In Sicilia erano solo 10. Ora sono 60 e questo è il frutto della lungimiranza di imprenditori che hanno capito non solo il valore etico, ma anche l’opportunità economica di accogliere turisti con esigenze speciali. Questo è quanto ci ha detto Bernadette Lo Bianco, Presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti.


L’Associazione opera nell’ambito del turismo accessibile per essere di supporto ad enti, società, associazioni ed istituzioni, pubbliche e private, che operano nel settore con l’obiettivo di creare, sviluppare, valorizzare e promuovere la cultura dell’accessibilità

“Abbiamo avuto, come Associazione, una richiesta enorme di persone che vogliono venire al mare in Sicilia, ed allora moltissimi imprenditori hanno colto l’opportunità e piano piano hanno incominciato ad attrezzarsi con i requisiti fondamentali come passerelle, sedie job, bagni accessibili” continua Bernadette. “La nostra grande soddisfazione è che moltissimi imprenditori della Sicilia hanno davvero compreso l’opportunità economica di ospitare persone con esigenze speciali, anche perché vogliamo ricordare che le persone con esigenze speciali non viaggiano mai da sole e diventa quindi un processo moltiplicatore”.

“Sicuramente bisogna ancora migliorare, soprattutto nell’ambito del pubblico,  perché l’offerta deve essere differenziata: stabilimenti balneari ma anche spiagge pubbliche” ci dice Bernadette, ma noi della Fondazione Cesare Serono possiamo tranquillamente dire che in Sicilia la strada tracciata, grazie anche al grande lavoro di Sicilia Turismo per Tutti, è quella giusta.

Per chi volesse saperne di più, a questo link potete trovare i contatti dell’Associazione.

Simon Basten
Video: Marco Marcotulli

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