Spiagge accessibili nelle Marche

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Spiagge accessibili nelle Marche

Anche nelle Marche si trovano tantissimi stabilimenti accessibili anche per le persone con disabilità. Ecco alcuni esempi.

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Bagni 63 a Senigallia

Spesso il “matrimonio” tra un’associazione ed una spiaggia crea una sinergia che può trasformare il bagno in una spiaggia accessibile. Questo è quello che è successo a Senigallia presso Bagni Beach 63 e l’associazione Il Giardino dei Bucaneve.

Il Giardino dei Bucaneve nasce nel 2009 dalla passione e dalla volontà di un gruppo di famiglie che crea una ONLUS di volontariato a Ostra Vetere in provincia di Ancona. L’obiettivo primario dell’Associazione è quello di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza, a sostegno di persone diversamente abili. Attraverso l’opera dei propri volontari, il Giardino dei Bucaneve si fa promotore di iniziative culturali, formative e ludiche, cercando di affermare il valore della diversità e promuovendo i sentimenti della solidarietà e dell’amicizia.

Bagni 63 “è uno stabilimento che ci ospita da ormai quasi 10 anni dove stiamo costruendo insieme un progetto di autonomia per la spiaggia” ci racconta la presidente dell’associazione Sonia Sdogati. “Negli ultimi anni questo rapporto si è intensificato e siamo riusciti ad acquistare due carrozzine sand and sea ed in più abbiamo acquistato una passerella mobile che arriva fino alla battigia in modo tale da agevolare l’accesso in acqua delle carrozzine speciali”.

E’ uno stabilimento privato ma possono accedervi tutti e di conseguenza ne beneficia l’intera comunità: famiglie, bambini turisti.

“Come motto ci siamo dati “Un mare per tutti” perché la bellezza del mare va vissuta a 360 gradi e questo stabilimento lo permette, non solo a noi:  raccoglie veramente tante realtà del territorio che hanno preso questa spiaggia come punto di riferimento proprio per la disponibilità dei volontari, la loro apertura, la loro sensibilità e soprattutto per aver messo a servizio gli strumenti che agevolano il vivere di questi ragazzi al mare”, conclude la presidente.

San Benedetto del Tronto

Tra le varie iniziative comunali per rendere le spiagge accessibili, ci piace sottolineare l’iniziativa del comune di San Benedetto del Tronto che ha organizzato, lungo il litorale, postazioni provviste di sedia Job a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

“Grazie a questo progetto abbiamo una sedia Job ogni 500 metri del nostro litorale”, ci spiega Emanuela Carboni, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di San Benedetto del Tronto. Tutto questo “grazie all’intervento dei bagnini del servizio di salvataggio, che sono a disposizione per dare al disabile la sedia, e agli stabilimenti balneari che fornisco tutte le informazioni su come utilizzare questo servizio. Un progetto per il quale in Comune di San Benedetto del Tronto deve ringraziare l’associazione Michele per tutti che ha dotato il comune di tre sedie Job”.

“Il progetto funziona in questo modo: nel momento in cui viene una persona a chiedere la sedia Job, mi rivolgo al bagnino che fa riferimento alla torretta dove è situata questa Job, e, tempo 5-10 minuti, questa viene consegnata e messa a disposizione della persona disabile” ci spiega il titolare dello Chalet La Bussola.

Con questo sistema, di fatto tutte le spiagge di San Benedetto del Tronto sono accessibili perché le sedie sono a disposizione di tutti gli stabilimenti, anche in quelli che non sono vicini a una torretta con Job. Informazioni sulle sedie si possono chiedere ai seguenti stabilimenti:

“Naturalmente, questo progetto rappresenta un punto di partenza. Il nostro obiettivo nei prossimi anni è dotare il nostro litorale di una sedia Job ogni 50 metri”, conclude l’Assessore.

Bagni Beppe a Fano

Bagni Beppe è uno stabilimento storico di Fano che ha fatto dell’accessibilità una delle sue caratteristiche principali.

“Perché l’accessibilità ai disabili? Perché abbiamo una spiccata sensibilità verso queste problematiche e ci piaceva differenziarci un po’ dagli altri bagni”, ci spiega Silvia una delle co-titolari.

A Bagni Beppe c’è un defibrillatore, una sedia Job, che viene anche prestata ad altri stabilimenti in caso di bisogno, servizi igienici adeguati, ed una passerella che arriva fino al mare.

“Cerchiamo, con l’aiuto del bagnino di salvataggio e quello di terra di far fare il bagno anche alle persone disabili”, conclude Silvia.

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