Le spiagge accessibili del Lazio

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Le spiagge accessibili del Lazio

Le spiagge accessibili non sono solo un posto per prendere il sole e magari farsi il bagno. Sono luoghi d’incontro, di comunità, di aggregazione e di integrazione dove si trova personale professionale con una grande voglia di aiutare e di far passare una giornata di relax agli ospiti.

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La Fondazione Cesare Serono ha voluto vedere di persona le storie dietro alcune delle spiagge accessibili del Lazio. Abbiamo trovato molte reali, tutte diverse tra loro, ma con un comune denominatore: la voglia di creare comunità.

Il mare accessibile di Scauri (LT)

Scauri è una frazione di Minturno (LT) con un lungomare di quattro chilometri in gran parte accessibile alle persone con disabilità, grazie all’impegno del comune di Minturno cha ha fatto dell’accessibilità il suo portabandiera.

“Per il comune di Minturno è fondamentale l’accessibilità delle proprie strutture” ci racconta Elisa Venturo, Assessore con deleghe di funzioni nelle materie delle Politiche della mobilità, viabilità, attuazione del programma Bandiera Blu. “Fondamentali sono anche le nostre spiagge pubbliche per coloro che vogliono vivere in libertà la spiaggia. In questi anni sono diversi gli interventi realizzati, dal rifacimento delle discese per le persone con disabilità all’acquisto delle sedie Job per le spiagge libere”.

Nel tratto di lungomare sono diverse le sedie Job a disposizione degli stabilimenti: 13 per le spiagge pubbliche e una quindicina per quelle private, come si può vedere in questa immagine.

“Questo fa sì che il nostro lungomare è accessibile a 360 gradi, dalle strutture, ai bagni, alle rampe di accesso e alle passerelle per accedere alle spiagge”, continua la Venturo. Tutti questi interventi sono stati premiati con la Bandiera Lilla che si occupa di riconoscere, valutare e assegnare il riconoscimento a quei comuni Italiani che hanno un’accessibilità superiore alla media e che prestano particolare attenzione nei confronti del turismo accessibile. Un comune Bandiera Lilla ha servizi e progetti in atto volti a favorire l’accoglienza di turisti con disabilità motorie, visive, auditive e patologie alimentari. Il mare di Minturno è stato premiato anche con la Bandiera Blu.

La Fondazione Serono ha visitato uno degli stabilimenti privati, Il Vascello, uno dei primi stabilimenti che ha sposato la causa dell’accessibilità. Rampa d’accesso, passerella, sedia Job, assistenza, ma anche strutture metalliche in acqua per facilitare l’accesso alle persone con una disabilità lieve. Questo però è solo un esempio di ciò che si può trovare a Scauri.

“Camminiamo sempre di più in questa direzione, non vogliamo assolutamente fermarci perché le cose da migliorare ci sono ancora tante e spero che ogni anno ci saranno dei miglioramenti”, ha concluso Laura Miola Delegata alle Politiche di Inclusione Sociale del Comune di Minturno.

Spiagge libere accessibili a Marina di Cerveteri

Ci sono tre spiagge libere, gestite dal comune, a Campo di Mare a Marina di Cerveteri.

Da due anni il comune di Cerveteri predispone passerelle, parcheggi, sedie job ed assistenza nelle spiagge libere di Marina di Cerveteri. “Abbiamo avviato un progetto per mettere delle passerelle che consentano a tutti – alle persone che hanno problemi motori, o che hanno diverse abilità – di accedere alle nostre spiagge libere” ci ha detto il Sindaco di Cervetari Alessio Pascucci.

“Cerveteri ha un grande privilegio. Oltre ad essere una città etrusca che ha una storia millenaria, ha una spiaggia bellissima, ferrosa, nera. Ci sembrava veramente inaccettabile che queste spiagge non diventassero accessibili a tutti. Se una spiaggia è libera, se una spiaggia è pubblica, tutti devono poterci andare”, continua il Sindaco Pascucci.

Il progetto è in collaborazione con la società municipalizzata Multiservizi Caerite e la Protezione Civile.

Da notare anche che tutte le spiagge di Marina di Cervetari sono plastic free. “Abbiamo emesso delle ordinanze in maniera tale che il consumo delle plastiche mono uso venga ridotto drasticamente”, ha concluso il sindaco.

Tutti al Mare a Montalto di Castro

A Montalto di Castro si trova lo stabilimento Tutti al mare, nato nel 2013 a seguito di un bando comunale vinto dall’Associazione Tutti Dentro. Passerella, piazzole per facilitare lo spostamento della carrozzina, parcheggi per disabili, carrozzine J.O.B., bagni accessibili e spogliatoi a disposizione degli ospiti. Un grande aiuto è stato dato dal comune, che punta molto sull’accessibilità.

Lido di Tarquinia: Associazione AVAD

A Lido di Tarquinia l’Associazione Volontari Assistenza Disabili (AVAD) offre al disabile e ai suoi familiari un luogo dove andare al mare. Aiutati dalla Provincia di Viterbo che ha dato ad AVAD una struttura in comodato d’uso gratuito, il Progetto Tutti al Mare mette a disposizione degli ospiti una passerella, carrozzine J.O.B., aree di ristoro e bagni accessibili, tutto totalmente gratuito.

Voglia di Mare a San Felice Circeo

A San Felice Circeo siamo andati a trovare lo stabilimento Voglia di mare del Centro Ferie Salvatore. La spiaggia, vicino al centro, è accessibile in ogni sua parte con passerelle che collegano tutte le postazioni e con lettini stabilizzati alzati all’altezza delle sedie a rotelle. Oltre alle passerelle ci sono carrozzine J.O.B., un bar, bagni e spogliatoi accessibili. Lo stabilimento è aperto da Marzo ad Ottobre e sono tantissimi i turisti che ne usufruiscono specialmente in bassa stagione.

Non solo. Il Centro, nato 40 anni fa, dispone di 40 camere tutte accessibili.

Una comunità allegra dove gli ospiti, provenienti da tutto il mondo, si scambiano esperienze ed idee. Questo è il Centro Ferie Salvatore a San Felice Circeo, un albergo pensato per essere accessibile a tutti in ogni suo posto.

L’albergo ospita vacanzieri, disabili e non, italiani o stranieri, da più di quarant’anni. Quaranta stanze, tutte accessibili, su due ettari. “Non c’è un posto in questo Centro dove una persona in sedia a rotelle non possa arrivare”, ci ha detto Sabina Avagliano.

Per maggiori informazioni sugli stabilimenti potete andare a questo link.

Video: Marco Marcotulli

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