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Spiagge accessibili: Jesolo

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Spiagge accessibili: Jesolo

Come fa Jesolo ad avere così tante spiagge accessibili? La risposta non è complicata. Jesolo è una città inclusiva dove chi investe nell’accessibilità viene premiato. Questo fa si che il 90% della spiaggia di Jesolo, lunga 17 chilometri, sia accessibile ai disabili.

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“Abbiamo avviato diversi anni fa un progetto importante che è quello di Jesolo4All”, ci dice l’Ing. Otello Bergamo, Assessore con deleghe per urbanistica, edilizia privata, cultura, patrimonio, politiche agricole, sistema qualità, polizia locale, sicurezza e protezione civile, “un progetto di adesione volontaria da parte degli imprenditori e strutture turistiche che ha la finalità di andare a certificare l’accessibilità di queste strutture”, ci racconta l’assessore. Il progetto consiste in una commissione di diversamente abili che su chiamata vanno a verificare lo stato di accessibilità delle strutture turistiche. L’Ing Bergamo ha anche sottolineato che “con il nuovo piano d’assetto del territorio, chi avrà un’attenzione verso l’ambiente e verso l’accessibilità avrà una premialità dal punto di vista volumetrico, una premialità dal punto di vista degli oneri e di concessioni edilizie”.

Se la politica aiuta basta poco a rendere un comune accessibile.

Le Spiagge

Ci sono moltissime spiagge accessibili a Jesolo. Noi ne abbiamo visitate quattro.

Oro Beach è una spiaggia aperta a tutti e accessibile a tutti, famiglie, bambini, anziani, diversamente abili. Michele Bergamo, il responsabile, sottolinea che la spiaggia non ha nessuna barriera architettonica e cerca di soddisfare tutte le persone che la frequentano.  Oro Beach ha “piazzole per disabili dove possono arrivare all’ombrellone direttamente dalla carrozzina, abbiamo corridoi che portano a mare con sedie Job, ed in casi specifici l’aiuto dei nostri assistenti che possono aiutarli a raggiungere l’acqua, una area giochi con giochi inclusivi”. Ma non solo. “ Se per esempio una struttura alberghiera accoglie un disabile, riusciamo in tempi rapidissimi a dedicare una piazzola per il disabile”. “Facciamo tutto questo perché la nostra filosofia è di rendere tutti uguali”, conclude Michele.

Passerelle a misura di sedia a rotelle, sedie Job o equivalenti, bagni accessibili. Questo è il minimo indispensabile per poter chiamare accessibile una spiaggia, ed è questo che troverete allo Stabilimento Balneare Casa Bianca. Ma non solo. “Abbiamo dei lettini rialzati rispetto agli altri per garantire il miglior spostamento dalla carrozzina al lettino” ci dice Alberto, il responsabile dello stabilimento. “Quello che ci caratterizza è la sinergia con gli alberghi. In questa zona ci sono molti alberghi che ospitano persone con disabilità: solitamente ci avvisano qualche giorno prima dell’arrivo di persone disabili e noi prepariamo, con delle passerelle mobili, una piazzola sotto l’ombrellone in modo che riescano ad accedere alla spiaggia senza problemi”, continua Alberto, che sottolinea come il personale sia ben felice di dare una mano alle persone con disabilità che vogliano fare il bagno. “Sono 10 anni che ci dedichiamo a queste attività. E’ una scelta di civiltà”, conclude Alberto.

La prima spiaggia accessibile portata avanti grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea: Nemo Beach a Lido di Jesolo. “Questa è una spiaggia inclusiva perché all’interno abbiamo un offerta dedicata al turismo commerciale, alla disabilità ed ai cani”, ci dice il responsabile Marco Piva. “In particolare, abbiamo 450 postazioni di cui 56 in convenzione con l’ASL che permette al disabile ed al suo accompagnatore di poter usufruire della spiaggia in maniera del tutto gratuita”. Ci sono tre bagni accessibili, il camminamento è a grandezza maggiorata per permettere il passaggio di due sedie a rotelle contemporaneamente, varie sedie job più un sollevatore che permette il sollevamento dalle carrozzine ai lettini. Per chi ha una disabilità, una semplice registrazione su Internet permette la prenotazione del posto spiaggia e di usufruire dei servizi in maniera gratuita. Basta andare sul sito di Nemo Beach.

 “Noi gestiamo stabilimenti balneari da almeno 50 anni grazie a mio padre che ha creato questa società” ci racconta Alessandro Iguadala, responsabile di Mareblu Adriatica s.r.l. e gestore del consorzio Lido dei Lombardi. “Siamo sempre stati sensibili alle persone con difficoltà motorie, e dunque, sin dall’inizio, abbiamo cercato di agevolare il più possibile le persone che frequentano il nostro litorale ad usufruire di tutti i servizi presenti in arenile”, continua Alessandro. “Abbiamo una spiaggia accessibilissima, con delle passerelle con le quali la persona con disabilità può tranquillamente arrivare e soggiornare senza alcun tipo di problema”. Ci sono anche le sedie Job e Sand & Sea, e le persone che ne usufruiscono possono essere accompagnate in acqua dal personale dello stabilimento. “Molte volte ci contattano strutture alberghiere che ricevono non solo il singolo cliente con disabilità, ma anche gruppi di persone che hanno delle disabilità diverse. In questo caso l’albergo ci fa presente questa sua esigenza e noi nel giro di poche ore attrezziamo 10-15 posti”, conclude Alessandro.

Simon Basten
Video: Marco Marcotulli