Spiagge accessibili in Campania

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Spiagge accessibili in Campania

Il bellissimo mare Campano presenta molti esempi di spiagge accessibili. Ecco alcuni esempi.

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Mare per tutti a Bacoli

Una striscia di spiaggia pianamente accessibile vicino Napoli. Questo è quello che abbiamo trovato sull’arenile di Miseno a Bacoli dove nei mesi di luglio e agosto viene gestita la colonia marina per disabili con alto deficit motorio dall’Associazione di Volontariato “Pro Handicap”.

L’arenile nasce per le persone costrette in carrozzina e permette di giungere fino al bagnasciuga attraverso un percorso di pedane in cemento removibile. Offre tutti i servizi: dall’accompagnamento in acqua con lettini appositamente modificati, alle docce accessibili a carrozzine e lettini; dalla possibilità di spostarsi liberamente agli ombrelloni, lettini e postazioni, alla sala mensa, l’area ristoro e l’area relax, tutto con i dovuti accorgimenti per le persone con alto deficit motorio. Il progetto è nato nel 1996.

“Diamo la possibilità a tutti di potersi fare il bagno con facilità”, ci dice Salvatore Jodice, Presidente dell’Associazione. Per l’accessibilità alle acque del mare, vengono utilizzati lastroni in cemento che formano una pedana removibile ed al contempo “accessibile” che conduce fino a pochi metri dalla battigia, e fin sotto ciascun ombrellone, al fine di consentire a tutti un agevole spostamento lungo tutto lo stabilimento balneare. Per la discesa in acqua, oltre l’aiuto degli assistenti bagnanti specializzati per la sorveglianza della balneazione delle persone diversamente abili in acqua, vengono utilizzati dei lettini mare modificati e realizzati specificatamente per la conformazione di questo tratto di litorale che servono per accompagnare le persone con medio e alto deficit motorio in acqua, e poi da lì riaccompagnarle sull’arenile e poi sotto le docce accessibili capaci di accogliere finanche il lettino, di modo da consentire una doccia con acqua calda a tutti.

Lo stabilimento è disponibile nei mesi di luglio e agosto e si può prenotare tramite il sito.  

La Scogliera a Salerno

Come noi della Fondazione abbiamo detto spesso  durante il nostro percorso di mappatura delle spiaggia accessibili italiane, un disabile non solo deve avere la possibilità di accedere alla spiaggia, ma deve anche sentirsi accolto, essere a proprio agio e in nessun modo sentirsi diverso. Una spiaggia accessibile deve anche essere inclusiva. Questo è quello che si può trovare presso lo stabilimento La Scogliera a Salerno.

Il progetto de La Scogliera nasce nel 2005 grazie al lavoro della Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili e dal suo Presidente, Mario D’Antuono, che ha creato uno stabilimento totalmente accessibile e inclusivo. “Dietro la strutturazione del lido c’è un grosso lavoro di molte persone che s’impegnano con lo spirito di volontariato e con un unico obiettivo: quello di ridurre le disuguaglianze sociali e cercare di dare spazio ai soggetti disabili”, ci ha raccontato Fabio D’Antuono .

Lo stabilimento è privo di barriere architettoniche, c’è una passerella che arriva fino alla battigia e ci sono ben 12 sedie Job. Ognuno dei bagnini dà una mano per facilitare la balneazione delle persone con disabilità, anche quelle più gravi. Ci sono ovviamente anche servizi igienici appropriati, docce comprese.

“Questa iniziativa ha avuto molto successo e, grazie alla risposta positiva della persone, possiamo dire di aver ridotto notevolmente la disuguaglianza,” conclude D’Antuono.

Spiaggia Super Abile: Da Vittorio a Vico Equense

Lo stabilimento Da Vittorio è una delle poche spiagge accessibili della regione Campania. E’ anche una delle spiagge Super Abile.

L’iniziativa Spiaggia Super Abile nasce grazie al gruppo La Grande Onda, le Associazioni “Sfumature in Equilibrio” e “Amici del mare”, oltre a Luigi (Casablanca) Milano, Salvatore Esposito, Angela Aiello e Francesca Esposito. E’ un’iniziativa per abbattere le barriere architettoniche negli stabilimenti balneari della penisola sorrentina.

Grazie a questo progetto, lo stabilimento Da Vittorio ha fatto notevoli interventi per rendere la spiaggia accessibile. “Abbiamo completamente rimosso le scale sostituendole con pedane con inclinazione a norma per l’accesso di carrozzine; ci siamo dotati di una sedia Job; abbiamo un bagno per disabili e di volta in volta riserviamo un lettino ed un ombrellone in posti strategici per permettere alle persone con disabilità di poter raggiungere più facilmente la battigia”, ci dice Gianluca Mario, il gestore dello stabilimento. “Inoltre il nostro staff è a completa disposizione di tutti coloro che per qualsiasi motivo hanno bisogno di un’ulteriore mano per aiutare il proprio famigliare ad entrare in acqua in perfetta sicurezza”.

C’è anche da considerare che anche se non è facilissimo arrivare alla spiaggia, il comune, in collaborazione con il progetto Spiagge Super Abile, ha creato 5 parcheggi riservati a persone con disabilità, facilitando la fruibilità del luogo.

Con un po’ di buona volontà, organizzazione e qualche intervento, anche le spiagge meno agevoli possono essere accessibili.

La Spiaggia libera di Ercolano

Il progetto di Fondazione Serono di creare una mappatura di spiagge accessibili ci ha portato a Ercolano, dove la piccola spiaggia libera è stata dotata di una passerella e di sedie Job grazie all’impegno dell’Associazione Nuovo Progetto Ercolano e di Ciro Santoro, Consigliere Comunale.

L’iniziativa nasce sostanzialmente da un’esigenza sociale: dare alle persone con disabilità la possibilità di raggiungere il mare in maniera facilitata. “E’ stata la nostra priorità sulla quale si è poi strutturata tutta l’iniziativa”, ci dice Ciro Santoro.

“La nostra associazione ha rivolto sempre lo sguardo verso quelle persone non abili, e quest’anno il nostro amico Consigliere Ciro Santoro ha avuto l’idea di realizzare una passerella per le persone con disabilità su una spiaggia libera”, ci ha raccontato il Presidente dell’Associazione, Nicola Florio. “Con l’aiuto dei social, volantini, cittadini, imprenditori, e associazioni, abbiamo raccolto dei fondi” per un totale di €4,300 con contributi da €5 ma anche somme più importanti. Questi fondi sono stati utilizzati “per l’acquisto della passerella e di due sedie Job che permettono alla persona con disabilità di raggiungere il mare e di farsi il bagno in perfetta tranquillità”.

“Il progetto”, continua Santoro, “se lo guardiamo dal punto di vista tecnico, è facilmente realizzabile perché non è condizionato alla realizzazione di strutture portanti quali pedane di legno o basi di cemento. Questa assenza permette alla tipologia di passerella di essere realizzata con pochi passaggi burocratici”.

Cosa abbiamo imparato da Ercolano? Una piccola spesa ha creato una splendida iniziativa per tante famiglie.

Video: Marco Marcotulli

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